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Reggio Calabria, 22 aprile - Nella prossima legislatura regionale la Calabria avrà 30 consiglieri più il Presidente della Giunta. E' stato questo il primo provvedimento inserito all'ordine dei lavori su richiesta della Conferenza dei capigruppo ed approvato all'unanimità dall'Aula. La richiesta è stata fatta dallo stesso presidente del Consiglio Francesco Talarico. "Si tratta - ha detto - di due articoli il secondo dei quali fissa ad un massimo di sei il numero degli assessori". "Lo scorso ottobre - ha aggiunto - il Consiglio aveva già votato in seconda lettura la riduzione dei consiglieri a 40 componenti, ma i successivi risultati del censimento Istat, che per la Calabria ha conteggiato una popolazione inferiore ai 2 milioni di abitanti, hanno comportato una ulteriore riduzione del numero dei consiglieri, che passerà dunque a 30". Prima dell'avvio del "question time", ci sono state alcune richieste di inserimento all'ordine dei lavori di alcuni provvedimenti. Il primo proposto dal consigliere Franchino, inerente la "Tutela e la valorizzazione del patrimonio biologico e speleologico della Regione Calabria", licenziato all'unanimità in commissione. Il secondo, proposto dal consigliere Alfonso Dattolo inerente la modifica alla disciplina di pagamento dei piani attuativi dell'Afor. Un breve dibattito, nel corso del quale l'opposizione ha espresso forte contrarietà, ha riguardato la richiesta di inserimento da parte del consigliere Gianluca Gallo del Progetto di legge che autorizza i Comuni in predissesto ad utilizzare i proventi derivanti dalla vendita di alloggi di edilizia residenziale e pubblica. La contestazione ha riguardato la votazione avvenuta in Conferenza dei Capigruppo di inserimento all'ordine dei lavori del provvedimento, che molti consiglieri di opposizione hanno affermato di non aver sentito.

Il consigliere Pd Demetrio Naccari Carlizzi rifacendosi ai lavori della Commissione ha ricordato che si era deciso un rinvio della discussione in Commissione, dopo un parere legislativo contrario che evidenziava elementi di incostituzionalità. Mentre il consigliere Idv Giuseppe Giordano ha ribadito - chiedendo la consegna del verbale della Conferenza dei Presidenti al Segretario generale - che l'argomento non sarebbe mai stato trattato". Giordano, in alternativa ha chiesto il voto in aula. Una soluzione alla questione procedurale "così controversa" è stata proposta da Rosario Mirabelli, che ha invitato alla discussione del Provvedimento in Aula. "Io sono per difendere la Conferenza dei Gruppi e le sue decisioni - è stato l'appello finale del Presidente del Consiglio regionale che ha quindi considerato "inserito in coda all'ordine del giorno il provvedimento". Al termine del dibattito l'inserimento del provvedimento all'ordine del giorno del consiglio è stato approvato a maggioranza. L'Udc Gianluca Gallo ha inoltre chiesto l'inserimento all'ordine dei lavori di un ordine del giorno riguardante la paventata soppressione dei presidi "Terna" di Cosenza e Castrovillari. Il vicepresidente del Consiglio Alessandro Nicolò ha chiesto l'inserimento di un Progetto di Legge 486/9 che è stato inserito all'ordine dei lavori. L'Aula ha inoltre approvato la richiesta di inserimento all'ordine dei lavori di un ordine del giorno nel quale si chiede la "piena attuazione" della legge 63/2012, in cui si prevede il trasferimento delle unità operative del Polo Oncologico presso l'Azienda Ospedaliera 'Materdomini' di Catanzaro.

Talarico: Sorprende impugnazione legge da parte Governo

“Oggi l’Aula, cosi come avevamo pubblicamente annunciato, ha approvato all’unanimità la legge di modifica dello Statuto con cui si stabilisce a 30 il  numero dei consiglieri regionali della Calabria come previsto dalla normativa  nazionale”. Così il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, al termine della seduta odierna del consiglio regionale. Talarico ha poi aggiunto come “sono, tuttavia, sorpreso e rammaricato, nell’apprendere la decisione del Consiglio dei Ministri d’impugnare la precedente legge regionale sulla revisione statutaria, dal momento che, esattamente il 9 aprile, con una mia lettera indirizzata al Ministero degli Affari regionali,  nella qualità di presidente del Consiglio regionale, informavo che l’Assemblea avrebbe, tempestivamente, affrontato la questione della riduzione dei consiglieri, come in effetti oggi è avvenuto nella prima seduta utile. Dispiace - conclude il presidente Talarico – che su argomenti cosi rilevanti non vi sia, tra Governo ed Istituzioni regionali, una più proficua collaborazione”.