
Lamezia Terme, 20 luglio - "Le prime settimane della stagione turistica 2011 hanno messo in evidenza ai calabresi ed, ahimé, ai turisti arrivati in Calabria l'inquinamento del mare e, spesso, l' impossibilità della balneazione". E' quanto afferma Sandro Principe, capogruppo regionale del Partito Democratico. "Nella stagione 2010 - prosegue - si era registrato un netto miglioramento delle condizioni del mare, certificato dalla stessa Arpacal; evidentemente, in questo ultimo anno, tutte le iniziative di risanamento ambientale, con particolare riferimento al mare, hanno subito un forte rallentamento, nonostante i nostri ammonimenti ed i nostri appelli posti in essere già nel luglio 2010”. Per Principe “rimane, comunque, l'esigenza di assumere importanti e definitive decisioni. La Regione, per evitare l'inquinamento marino, ha bisogno di centinaia di chilometri di reti fognarie per proteggere i corsi d'acqua, da immettere in grandi collettori collegati agli impianti di depurazione. Sulle coste questa strategia deve portare alla realizzazione di collettori che corrono paralleli alla linea del mare, per poi confluire negli impianti da posizionare strategicamente, provvedendo alla loro manutenzione. Inoltre, è necessaria una continua ed attenta vigilanza delle coste per impedire l'abusivo scarico degli autospurgo che, in queste settimane, attesa la carenza di reti fognarie e l'uso di migliaia di seconde case, eseguono numerosissime operazioni di pulizia dei pozzi neri".

Poi, l’esponente del Partito Democratico ironizza "Abbiamo appreso dalla stampa che il Presidente Scopelliti, sorvolando il Tirreno cosentino in elicottero, ha constatato che il mare è pulito. Beato lui che riesce a dare questi giudizi netti "dall'alto", mentre i comuni mortali si rendono conto di quanto il mare è sporco solo immergendosi nell'acqua, quando il mare è calmo come nella giornata di ieri".
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