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Reggio Calabria, 4 settembre - Rimandata a domani l’elezione del presidente del consiglio regionale, dopo due votazioni non è si raggiunta la maggioranza richiesta. Quest’oggi la massima assemblea elettiva della Calabria si è riunita per eleggere i nuovi componenti dell’ufficio di presidenza in seguito alle dimissioni dei membri uscenti, rassegnate nei giorni scorsi. Preso atto delle dimissioni, l’assemblea di Palazzo Campanella ha votato, quindi, per l'elezione del presidente del consiglio regionale. Questo il risultato della prima votazione: presenti in 46 e votanti in 35. Francesco Talarico, presidente uscente, ha ottenuto 30 voti; le schede bianche sono state 5. Non essendo stata raggiunta la maggioranza richiesta, si è proceduto per una nuova votazione, come stabilito dallo Statuto. L’esito della seconda votazione è stato il seguente: presenti 46; votanti 35. Anche in questo caso Francesco Talarico ha riportato 30 preferenze; le schede bianche sono state ancora 5. Poiché neanche con la seconda votazione si è raggiunta la maggioranza richiesta per l'elezione del presidente, ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto, la seduta è stata aggiornata a domani (mercoledì 5 settembre) alle 11. Secondo il regolamento, anche domani, se dopo due scrutini nessun candidato avrà ottenuto la maggioranza richiesta si passerà al terzo scrutinio da tenersi nel giorno successivo, quindi giovedì prossimo. Nell’eventuale votazione di dopodomani, sarà sufficiente la maggioranza dei voti dei consiglieri regionali per l’elezione del presidente dell’assemblea di Palazzo Campanella. Quella di oggi è stata la prima convocazione del consiglio regionale dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno le dimissioni dei rappresentanti dell’ufficio di presidenza ed il rinnovo dello stesso chiesto dalla maggioranza di centrodestra che, la settimana scorsa, si è riunita a Lamezia, alla presenza del presidente uscente Talarico e del governatore Giuseppe Scopelliti. Il rinnovo è stato anticipato rispetto ai tempi previsti, in quanto l’ufficio di presidenza aveva la sua scadenza naturale a novembre. Nelle ultime ore si sono riuniti i gruppi regionali del Pdl e del Pd, anch’esso coinvolto nel rinnovamento delle cariche  di vicepresidente e consigliere segretario spettanti all’opposizione. I consiglieri regionali del Popolo della libertà nella riunione del gruppo tenutasi a Catanzaro alla presenza di Scopelliti, hanno espresso “l'unanime determinazione nel confermare il proprio positivo giudizio sul lavoro sin qui svolto e la propria fiducia nel presidente Francesco Talarico, nel vice presidente Alessandro Nicolò e nel segretario Giovanni Nucera”. La riunione dei consiglieri regionali del Partito democratico si è tenuta a Lamezia Terme dove il commissario regionale, Alfredo D’Attorre e i vari esponenti di partito, hanno espresso “unanime apprezzamento e condivisione per il lavoro svolto dai consiglieri Amato e Sulla, membri uscenti dell’ufficio di presidenza”. Gli esponenti del Pd hanno manifestato un giudizio critico rispetto alla determinazione assunta dalla maggioranza di centrodestra di anticipare la scadenza dell’ufficio. Una decisione, secondo i democratici, che “sembra rispondere più alle esigenze di equilibrio interno alla maggioranza di governo, piuttosto che agli interessi dei cittadini calabresi. Ciò anche in considerazione degli importanti impegni istituzionali sul tema del lavoro e delle riforme, già calendarizzati per i consigli del 4 e del 24 settembre, e che sono stati  posposti al rinnovo dell’ufficio di presidenza”. I rappresentanti del Pd hanno chiesto alla presidenza del gruppo di incontrare gli altri gruppi di minoranza per condividere un percorso comune riguardante i prossimi appuntamenti e gli argomenti da trattare in consiglio regionale.

M.S.