
Lamezia Terme, 7 marzo - Dopo la soppressione di diversi trenni a media-lunga percorrenza, ecco che Trenitalia con l'Ad Moretti vorrebbe alzare il prezzo degli abbonamenti per i pendolari. "perché '50 euro al mese vuol dire nemmeno di un caffè per ogni giorno, mentre negli altri Paesi europei costano molto di piu". Su queste dichiarazioi interviene il parlamentare calabrese del Pd Laratta che dice dino non sapere in " quale bar prenda il caffé Moretti ogni giorno, ma dovrebbe conoscere meglio i treni dei pendolari, ad esempio al sud, che rispetto agli altri Paesi europei sono da terzo mondo". "Se dovesse rendersi disponibile, lo accompagnerei - aggiunge - in un treno della tratta jonica calabrese (un solo binario, non elettrificato, convogli vecchi di 50 anni, ritardi, soppressioni, totale abbandono di linea e stazioni), che opera nel degrado più totale. Oppure lungo le tratte interne calabresi, o al mattino alla stazione di Cosenza, nel disperato tentativo di raggiungere la stazione di Paola per prendere il Frecciargento per Roma. Il più delle volte quel treno di Cosenza non arriverà mai alla stazione di Paola. Moretti ha detto che negli ultimi 5 anni i treni pendolari hanno migliorato la loro puntualita'. I punti critici sono solo nella grandi città: Milano, Roma, Napoli. Ne dobbiamo dedurre che l'Ad di Trenitalia non conosce le tratte ferroviarie del sud, non conosce lo stato e le condizioni dei suoi stessi treni in Calabria, non abbia cognizione di come siano costretti a viaggiare ogni giorno i pendolari". "Moretti - prosegue Laratta - non conosce lo stato delle ferrovie dello Stato nel sud, e in Calabria in particolare. Anche perché a forza di tagliare i collegamenti, non ci sono rimasti che pochi esemplare di treni in circolazione. Rigorosamente d'epoca. Resta comunque sempre valido l'invito a fare un giro in Calabria in treno".
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