
Catanzaro, 8 maggio - La Procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un'inchiesta su presunti episodi di compravendita di voti avvenuti nel corso delle consultazioni amministrative che si sono svolte domenica scorsa e ieri in città. L'iniziativa del sostituto procuratore Gerardo Dominijanni fa seguito alla trasmissione di un'informativa della Digos che avrebbe evidenziato, in particolare, episodi dubbi a carico di un candidato al Consiglio comunale e di un suo sostenitore che avrebbero messo in atto una serie di azioni allo scopo di indirizzare il voto verso lo stesso candidato. Gli episodi si sarebbero verificati in alcuni seggi nella zona del quartiere di Siano. L'inchiesta della Procura di Catanzaro non riguarda i tre seggi in cui le attività di spoglio sono state bloccate e che proseguiranno ad opera dell'Ufficio centrale elettorale.
Il Codacons in un esposto chiede annullamento elezioni comunali
Il Codacons della Calabria, con un esposto presentato al prefetto ed alla Procura della Repubblica, chiede l'annullamento delle elezioni comunali a Catanzaro. "Ove rispondesse al vero - sostiene il Codacons - che nelle urne sono state rinvenute più schede rispetto agli effettivi votanti, le operazioni di voto andrebbero immediatamente annullate. E' intollerabile che nell'era dei computer a Catanzaro, oltre 24 ore dopo dal termine delle operazioni di voto, non sia possibile conoscere la volontà dei cittadini, così come sono avvilenti le notizie di schede addirittura superiori ai votanti. Del resto già apparivano 'curiose' le affannose richieste, così come ci sono state segnalate, di 'blocchi' di certificati elettorali avanzate presso gli Uffici comunali". "Laddove l'Amministrazione comunale - afferma ancora il Codacons - omettesse di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i soggetti che saranno ritenuti responsabili delle alterazioni della operazioni di voto, provvederemo noi a sostituirci all'ente".
Laratta (Pd): Viminale si attivi su Catanzaro, altrimenti ne faremo un caso nazionale
"Segnali molto gravi dallo spoglio in corso a Catanzaro. Tutto fili liscio o ne faremo un caso nazionale. Il ministero si attivi immediatamente": lo chiede l'on.Franco Laratta, del Pd. "Interverremo subito - aggiunge - con il ministero degli Interni. A Catanzaro sia garantita massima trasparenza e correttezza sulle operazioni in corso da troppe ore e che ancora non hanno dato un risultato definitivo. Giungono però segnali molto preoccupanti. Nessuno provi a 'toccare' l'espressione del voto dei cittadini. Tutto sia riscontrato e riscontrabile, anche una sola scheda può essere determinante. Tutto deve andare bene, diversamente ne faremo un caso nazionale".
Tallini (Pdl): Abramo è già sindaco con il 50,2%
"Posso tranquillizzare i cittadini di Catanzaro e gli elettori del centrodestra sul fatto che Sergio Abramo è il nuovo sindaco di Catanzaro. Le verifiche formali su alcune schede, che sono in atto presso l'Ufficio Centrale Elettorale, non riguardano assolutamente il dato sul sindaco e i dati in mio possesso confermano la vittoria al primo turno di Abramo con il 50,2 per cento dei voti. La confusione è stata imbastita scientificamente da un centrosinistra che ha giocato tutte le sue carte sulla rissa e che non accetta la bruciante sconfitta e la netta affermazione del centrodestra, delle sue liste e del suo candidato sindaco. Sergio Abramo, sindaco eletto al primo turno, potrà, non appena proclamato, mettersi al lavoro per affrontare le tante emergenze di cui soffre la città, ripagando l'ampia fiducia dei cittadini". Lo afferma l'assessore regionale al personale, Domenico Tallini.
Risultati definitivi solo in settimana
Si conoscerà forse giovedì, se non venerdì, il risultato definitivo delle consultazioni per l'elezione del sindaco di Catanzaro, in bilico per pochi voti tra il ballottaggio o l'elezione al primo turno del candidato di centrodestra Sergio Abramo. E' questa la previsione fatta in ambienti del Tribunale di Catanzaro dopo che lo scrutinio in tre sezioni è stato bloccato e proseguirà ad opera dell'Ufficio elettorale centrale presieduto dal giudice Domenico Commodaro. Un'attività che richiederà almeno un paio di giorni di lavoro. L'Ufficio si riunirà oggi alle 15.30 e, alla presenza dei rappresentanti di lista, ricomincerà lo spoglio dei voti raccolti nelle sezioni 84, 85 ed 86, ubicate nel quartiere Lido del capoluogo calabrese, due nella zona del porto ed una in località Bellino. Per ultima, con ogni probabilità, sarà scrutinata la sezione 85 in cui si è registrata la presenza di una scheda in più rispetto al numero degli elettori. Una circostanza, è stato riferito in ambienti del Tribunale, che se non sarà spiegata con un errore potrebbe, in astratto, portare anche alla ripetizione del voto in quella sola sezione qualora il numero dei votanti possa incidere sul risultato finale del confronto tra i candidati di centrodestra Sergio Abramo e di centrosinistra Salvatore Scalzo. L'Ufficio valuterà poi le schede contestate, che sono un migliaio, ed i verbali delle altre sezioni. Solo allora comunicherà il risultato finale all'ufficio elettorale comunale che ufficializzerà i dati. Operazioni che richiederanno, secondo una previsione fatta sempre in ambienti del Tribunale, almeno un paio di giorni se non tre.
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