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chirumbolo_bisIl consigliere comunale del Pri, Armando Chirumbolo, è intervenuto sulla vicenda dell’edificio scolastico di San Pietro Lametino, inagibile, e sul disagio di molti bambini costretti a fare i pendolari. Di seguito riportiamo il suo intervento

Arriva Settembre e si avvicina il momento della riapertura delle scuole, migliaia di giovani riprenderanno il normale ciclo di studi ed affolleranno i vari istituti della città, ma questo non avverrà per i giovanissimi studenti delle scuole elementari di San Pietro Lametino, che, ad oggi, ancora non sanno in quale struttura saranno allocati o dirottati, in quanto l’Edificio scolastico del quartiere risulta in parte inagibile, e, comunque,  dichiarato non idoneo ad ospitare le classi.

Infatti, l’edificio in questione, oltre ad avere solai traballanti, risulta essere privo di un impianto di riscaldamento; per non parlare, poi, dei servizi igienici che non possono essere definiti tali.

Sono profondamente preoccupato per il forte disagio che stanno vivendo le famiglie che risiedono nel quartiere di San Pietro Lamentino, che anche questo anno non potranno garantire ai propri figli di potere attingere al calice della sapienza nei locali dell’antico Edificio scolastico del quartiere, che per oltre cinquanta anni ha ospitato generazioni e generazioni di studenti. Nonostante la affannosa ed infruttuosa ricerca da parte del Comune di un locale che, alternativamente, possa essere, temporaneamente, adibito a scuola per ospitare gli scolari della zona, a quanto parte, quasi certamente, gli stessi, per questo anno scolastico, saranno costretti a recarsi  presso le scuole elementari di Sant’Eufemia, che distano molti chilometri dal centro abitato di san Pietro Lamentino, creando, così, notevoli disagi e difficoltà  alle famiglie del posto, che saranno costrette, ogni giorno, a recarsi lontano dalle proprie case per accompagnare i propri figli. Pertanto ritengo che bisogni adoperarsi in ogni modo per trovare i fondi necessari per intervenire sul Edificio scolastico di San Pietro, per manutenerlo, per ripristinarne la completa agibilità e dotarlo di tutti quei servizi che lo rendano a norma, e, quindi, idoneo allo scopo per cui è stato costruito molti anni fa. E’ importante intervenire con tempestività, e non attendere altro tempo, anche perché il compito di noi politici è quello di guardare ai problemi della città con la stessa attenzione, senza fare differenza tra centro e periferie, e senza mai dimenticare che non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, ma persone con eguali diritti, che devono essere garantiti e tutelati, specie se si tratta del diritto allo studio che in nessun modo può venire compromesso o limitato.  Pertanto, provvederò, a presentare al prossimo Consiglio comunale un’interrogazione, con la quale chiederò all’Amministrazione di far luce su questa vicenda, e quindi tentare di risolvere il problema e riconsegnare, nel più breve tempo possibile al quartiere di San Pietro Lametino un Edificio scolastico funzionale ed a norma, che consenta ai giovani della zona di continuare ad istruirsi senza andare, ancora, incontro a  difficoltà di tipo logistico; difficoltà che gli abitanti del quartiere, per molti aspetti, già affrontano quotidianamente, dato che la zona in questione si trova nella estrema periferia a sud della città".