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 FRANCESCO_GRANDINETTI

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 15 ottobre - Ora che le luci si sono spente, che tutto è ritornato alla normalità, si ritorna a sentire il grido di dolore e di esasperazione dei nostri concittadini fino ad oggi inascoltati. Abbiamo avuto momenti importanti con la venuta di Papa Benedetto XVI. La nostra città ha avuto un grande impatto mediatico. I cittadini cattolici e non cattolici hanno beneficiato soggettivamente di qualcosa. Vuoi solo per aver sentito parlare i Tg nazionali di Lamezia Terme non per delitti di mafia. Bravo Vescovo, bravo Sindaco.

Bravo Sindaco per la venuta del presidente della Repubblica on. Napolitano, e bravo anche un po’ a me per la venuta del presidente della Camera dei deputati  On. Fini. Ed ora? Se Obama non dovesse accettare il mio invito “telepatico” di venire a Lamezia, cosa facciamo? Per chi sistemiamo  le strade? per chi andiamo in deroga alla normativa “normale” per fare gli appalti? per chi attrezziamo aree per folle oceaniche? per chi rendiamo belle le chiese i palazzi ecc,ecc, ecc.?

Basterebbe rispondere: per i nostri cittadini. Per tutti quei cittadini che ogni mattina si alzano e non sanno come sbarcare il lunario. Per tutti quei giovani che ormai per più della metà sono disoccupati. Per quei padri e madri  di famiglia che con enormi sacrifici cercano di nascondere il loro disagio economico ai propri figli. Oggi non si può scherzare più. In città abbiamo, sottosegretari, (auguri a Galati!)  presidenti del consiglio regionale, sindaci, consiglieri regionali, provinciali, comunali, deputati; abbiamo enti che insistono sul nostro territorio, Sacal, Lamezia Europa, Asi, Fondazione Terina.

E’ giusto dividersi o è invece indispensabile riunirsi per vedere cosa fare per la nostra Lamezia? Non so perché ogni iniziativa si ferma alle porte della nostra città. I villaggi turistici si fermano a Curinga, gli autodromi vengono progettati a Maida, i centri commerciali a Feroleto/Maida, adesso progetti per la costruzione di uno zoo safari con campi di golf che si estendono fino a Cortale e Marcellinara sono stati deliberati dalla giunta di Maida. Ma perché a Lamezia è tutto difficile? Anche i sindaci del territorio del lametino che stanno dimostrando di credere nello sviluppo del loro comune con iniziative esemplari come l’unione dei comuni stentano ad aprirsi con noi. Forse perché noi non riusciamo a farlo alla pari con loro? E’ probabile.

Serve un tavolo intorno a cui far sedere tutti i soggetti che fino adesso ho menzionato, insieme alle organizzazioni sindacali, imprenditoriali, di ogni categoria. Serve un tavolo di emergenza per far sviluppare Lamezia integrandola con tutto il lametino e l’intera regione. Servono iniziative che spingano gli imprenditori ad investire da noi. Non basta un assessore alle attività produttive, serve molto di più. Servono idee da far realizzare. Se abbiamo donato un terreno per costruire una chiesa, perché non donarne altri per costruire alberghi, cinema, attività artigianali e commerciali, parchi del divertimento, che garantiscano occupazione?

“Caro Sindaco non basta più una politica dell’ordinario serve inventare cose nuove che cambino il volto di Lamezia, e con ciò creare posti di lavoro indispensabili per non far cadere i  giovani nelle mani della criminalità. Noi di FLI siamo pronti a dare il nostro contributo aldilà dei colori politici, ora devi metterci del tuo.”

Francesco Grandinetti

Consigliere Comunale