
Lamezia Terme, 19 novembre – “Il problema non è quello che ha fatto o stava facendo l’assessore Grasso nel campo della cultura. Potevamo essere d’accordo con lui sulle cose in itinere o non esserne d’accordo. Oggi il dato politico è che l’assessore Grasso, l’uomo che con la sua presenza aveva accreditato Lamezia verso la regione e l’Italia intera come città che si era incamminata verso il cambiamento della vischiosità delle attività amministrative, in realtà oggi con le sue dimissioni stigmatizza una situazione diametralmente opposta. Se si è simbolo quando si entra ,si è anche un simbolo quando si esce”. Così il consigliere comunale e vice coordinatore regionale del Fli Francesco Grandinetti. “Non bastano i distinguo tra attività politica e attività degli uffici – spiega poi perché - nella nostra città non esistono due palazzi (anche fisicamente parlando!) come ormai si sta delineando la nostra attività comunale. Non esiste il palazzo bianco dove viviamo noi politici eletti e quello di vetro dove “insistono” i dirigenti. Se non funziona il palazzo di vetro è perché non funziona il palazzo bianco. Non prendiamoci in giro. Grasso ha denunciato a chiare lettere che le cose non vanno”.
Poi Grandinetti continua “Che il sindaco sia una brava persona, chi lo mette indubbio? Che il sindaco sia una persona onesta, chi lo mette in dubbio? Che il sindaco sia un caro amico, chi lo mette in dubbio? Ma a volte queste qualità non bastano se la squadra che lo circonda non lo aiuta a modificare lo status quo. Comune amico? Dov’ è?”. “Molte associazioni – sottolinea l’esponente di Fli - sono contente dell’addio di Grasso, altre sono dispiaciute. Ma questo vale sempre nella politica. Il fatto sta che l’Amministrazione non aveva mai detto no alle politiche di Grasso e, quindi, il dato non è una rinuncia per linea culturale non condivisa. E’ ben altro. Il Comune non va.
Per quanto riguarda le presunte inefficienze della macchina comunale Grandinetti cita l’esempio di come “Io e l’assessore Grasso avevamo ad esempio due relazioni diverse ufficiali degli uffici tecnici sullo stato del Teatro Grandinetti. Io avevo una relazione che diceva che al massimo in un mese (agosto) si potevano fare il lavori di definitiva adeguamento del Teatro alle normative per l’agibilità, in pratica solo l’impianto elettrico; lui aveva una relazione dagli stessi uffici che dava dei tempi di circa due anni. Vi sembra una macchina organizzativa che funzioni? E perché la politica non ha chiarito la vicenda? A scanso di ogni equivoco – rimarca il consigliere comunale - noi di Fli non abbiamo mai cercato un assessorato, noi abbiamo denunciato quello che oggi sta denunciando Grasso. Noi di Fli abbiamo detto, da mesi ormai, che se Speranza voleva bene alla città doveva rendersi conto che le cose non andavano e che l’amministrazione attuale di centrosinistra non riesce a modificare la macchina comunale della citta. Che la città è ferma. Che non s’intravede sviluppo. Che i soldi sono finiti e, secondo me, non ci sarà la capacità economica per accendere nessun mutuo nel 2012. Che la Multiservizi così come è adesso è un forte peso per le casse comunali. Che non si capisce perché noi dobbiamo pagare la Multiservizi per fare i lavori di manutenzione stradale a prezzo pieno se poi essa fa fare i lavori a terzi con i ribassi. Che il lungomare promesso rimane un marciapiede polveroso. Ecco cosa diceva FLI: Anche a Lamezia un governo di emergenza con tutte le forze politiche moderate che andasse oltre il centrosinistra per imprimere insieme una sana spinta allo sviluppo della città. Nessuno mai si è sognato di chiedere assessorati. E credo che si è notato che ho parlato con il verbo al passato”.
Poi, Grandinetti tira le somme: “Oggi che l’assessore Grasso è andato via, che alcuni consiglieri comunali lasciano i propri partiti, che il malcontento insorge in diversi gruppi consiliari non fa altro che confermare la mia analisi. Spero – conclude - che con l’assessore Grasso possa continuare a lavorare per combattere insieme i fenomeni malavitosi e mafiosi invitandolo già da ora ad una manifestazione di FLI regionale contro la mafia che si terrà qui a Lamezia nel mese di Febbraio. Lo aspettiamo”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA