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Lamezia Terme, 26 ottobre – Il consigliere comunale Francesco Grandinetti, da poco aderente al movimento di Futuro e Libertà, ha diramato un comunicato che suona come un duro atto d’accusa nei confronti della politica regionale alla luce dell’incontro di  svoltosi ieri al Teatro Umberto ed in cui si è discusso di sanità calabrese e lametina.

Ecco cosa dice Grandinetti: “E’ strano come la politica tenti ancora di far passare le azioni dovute come fatti eccezionali  a favore del territorio. E’ il caso dell’ospedale di Lamezia Terme, dove risistemare gli ascensori, ristrutturare il pronto soccorso o assegnare una nuova sede alla Neurogenetica, diventa un fatto di rilievo ed una grande azione verso la struttura. Tutto ciò viene sbandierato per buttare fumo negli occhi e nascondere la realtà. Si tenta di sopire le giuste ambizioni di Lamezia che aveva altre aspettative, altre aspirazioni per il suo ospedale".
"E’ stata una trovata geniale quella di definire l’ospedale Papa Giovanni Paolo II uno Spoke d’eccellenza, insomma una via di mezzo tra Hub, cioè l’ospedale delle eccellenze che non ci hanno voluto dare, e lo Spoke, quello che in realtà siamo, quindi poco più che un pronto soccorso che smista i malati in altre strutture più importanti.  Questo cosa significa? Nessuno l’ha detto perché ancora non è stato deciso che specializzazioni ci saranno all’interno della nostra struttura. Entrare in polemica su quelli che sono i diritti alla cura del cittadino e sul dramma delle persone ammalate non è mia intenzione, ma non posso evitare, proprio perché ci si occupa della sofferenza, di fare una riflessione su quanti qualche mese fa urlavano nelle piazze di Lamezia e promettevano che avremmo avuto il ripristino dell’Asl ed un centro Traumatoligico".
"Queste persone hanno disatteso ogni promessa, hanno disatteso loro stessi e le decisioni prese in diversi Consigli Comunali. Oggi costoro si trincerano dietro alla situazione di difficoltà che non permette cose diverse da quelle esposte ieri nell’incontro dell’Umberto. Ma non le diceva anche Loiero? Anche lui sosteneva che la soppressione dell’Asl di Lamezia era dovuta a fattori più grandi. La verità è che quando si arriva al potere si dimenticano le promesse fatte, non si ricordano più le petizioni popolari per le quali ci siamo sacrificati in tanti. In 15.000 abbiamo chiesto con le nostre firme delle reali azioni. Non si è richiesta necessariamente il ripristino dell’azienda sanitaria, ma anche la creazione di una sola azienda regionale, l’importante che garantisse la salute ai lametini riducendo ancora di più la spesa".
"Volevo ricordare al Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, che oggi ha il potere di mettere all’ordine del giorno quelle richieste delle quali all’epoca anche lui ne era proponente di una delle tre. Ritengo sia giusto sottolineare che non basta adesso fare proclami di  un rifacimento del trucco della nostra struttura, anche Loiero le diceva queste cose e molti dei lavori consegnati oggi, erano stati avviati da lui, quello che conta sono i fatti. La concretezza è l’unica risposta adeguata per Lamezia al fine di rispettare i cittadini che hanno votato un programma non il cambiamento dello stesso dopo le elezioni."
"Oggi bisogna discutere, con le diverse rappresentanze istituzionali delle città calabresi e trovare delle soluzioni che non siano pannicelli caldi, ma fatti. Invece, si ha l’impressione che tutto venga soffocato dall’arroganza del potere, ma prima o poi anche questo dovrà fare nuovamente i conti con le elezioni. Nelle spirito che contraddistingue FLI,  il partito al quale abbiamo aderito, non posso evitare di affermare che quando abbiamo invitato a votare Scopelliti, così come Fini ha fatto con Berlusconi a livello nazionale, abbiamo chiesto di votare soprattutto un programma e degli impegni. Oggi, ci sembra giusto evidenziare che per alcuni questo programma viene disatteso. E’ vero che la Sanità in passato è stata gestita in maniera a dir poco “allegra” e superficiale, quindi sappiamo bene quanto è necessario risollevare le sorti del settore con una rivoluzione, ma queste operazioni hanno un costo. Proprio per tale motivo sottolineiamo che la rivoluzione all’ospedale di Lamezia, visto che la spesa per ristrutturarlo va fatta comunque, poteva essere  quella di una trasformazione in polo di vera eccellenza, (Hub, Centro Traumatologico)  non di una via di mezzo. I criteri della spesa li conosciamo bene anche noi è per tale motivo ritengo che sia opportuno interrogarsi sul criterio che ha permesso di decidere quale ospedale debba essere un hub e quale uno spoke. Ancora una volta non staremo a guardare e speriamo che per i nostri cittadini lametini e non solo, le promesse diventino fatti, noi non staremo a guardare".