
Lamezia Terme, 7 marzo - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, parteciperà domani 8 marzo 2011 alle 17:30, all'iniziativa “Donne, diritti, lavoro, libertà” nella sala riunioni del Comune di Lamezia Terme in via Perugini. L'iniziativa sarà presentata da Lidia Gilberti. Interverranno Francesca Iannazzo e Carmelina Cerra sul tema “L'alto costo di essere una ragazza”; Rosa Mascaro ricorderà Iole Montesanti, prima donna dirigente negli anni '90, affrontando la tematica “D” come donna, “D” come dirigente; la stessa tematica verrà approfondita dalla dirigente del Comune, Nadia Aiello. L'intervento conclusivo è stato affidato a Doris Lo Moro, primo sindaco donna del Comune di Lamezia Terme negli anni '90.
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Speranza, che ha dichiarato anche in un suo recente intervento pubblico a Roma nel corso dell'iniziativa di Cittalia “Donne e istituzioni, una relazione difficile” come sia “importante investire sempre di più sulla rappresentanza di genere e sulla presenza delle donne nelle istituzioni e in politica. Una generazione di donne protagoniste in prima persona può rappresentare una leva fondamentale di cambiamento e tutti dobbiamo fare uno sforzo per superare resistenze, ritardi culturali e colpevoli inerzie”.
“Donne calabresi – ha proseguito - come Carolina Girasole, sindaco di Isola Capo Rizzuto, che rappresenta la volontà di riscatto nella nostra terra, del neo sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, sono risorse importanti per la nostra regione, sia per le competenze professionali che per la grande sensibilità umana che le accomuna. All'interno dell'Amministrazione comunale di Lamezia da poco sono state nominate tre dirigenti donne. In una regione come la Calabria, - ha aggiunto il sindaco - con tutte le difficoltà e le discriminazioni, giovani donne nei posti di responsabilità rappresentano sicuramente un valore aggiunto”.
“La constatazione amara è che la qualificazione scolastica e culturale anziché essere un fattore di promozione del lavoro diventa un fattore di esclusione da lavoro. Oggi, tra l'altro, guardando al contesto nazionale, ritengo di grande importanza civile e democratica l’appello alla mobilitazione contro la mercificazione del corpo femminile. Nel nostro Paese – ha continuato – la politica non era mai scesa così in basso né la dignità delle donne era stata colpita fino a questo punto, per questo è compito anche degli amministratori locali sostenere un nuovo corso morale e culturale della vita pubblica italiana”.
“Questa giornata – ha concluso - che è diventata festa internazionale sempre più commerciale, deve essere invece festa “impegnata” per ricordare le conquiste economiche, politiche e sociali delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che subiscono ancora in molte parti del mondo”.