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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 17 luglio - "Il coordinamento cittadino di Api alleanza per l’Italia plaude all’iniziativa del sindaco che dopo avere scritto al ministro Severino ha invitato i parlamentari ad agire insieme per la salvaguardia del Tribunale di Lamezia Terme. Intervengo ancora sull’argomento esprimendo alcune considerazioni di carattere politico, prendendo le mosse dalle conclusioni di un convegno sulla giustizia organizzato dall’UDC a Roma lo 11 luglio scorso dal titolo: “La giustizia civile per la crescita e lo sviluppo del Paese” che ha visto la partecipazione al dibattito dei massimi esponenti del mondo della giustizia e dell’imprenditoria per affrontare i problemi che impediscono alla giustizia civile di essere davvero efficiente e di rappresentare un volano per lo sviluppo del Paese. Ebbene, a tale convegno, al quale sono intervenuti fra gli altri il ministro della Giustizia Paola Severino, il vicepresidente del Csm Michele Vietti, Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc oltre al segretario del partito Cesa erano presenti anche alcuni esponenti del consiglio dell’ordine degli avvocati di Lamezia Terme, i quali, hanno potuto ascoltare, fra l’altro, la relazione della deputata lametina Udc e componente della commissione Giustizia di Montecitorio Ida D’Ippolito. Alla luce di queste prestigiose partecipazioni, si comprende quanto l’UDC possa pesare ed incidere sul passaggio, consuntivo e non vincolante, nelle commissioni di camera e senato del decreto delegato sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie oltre che nel successivo passaggio al Consiglio Superiore della Magistratura organo anch’esso deputato ad esprimere un parere non vincolante. Malgrado i “rappresentanti istituzionali” e politici dell’UDC il ministro Severino (sembra essere molto vicina al partito di Casini) ed il vice presidente del CSM Vietti abbiano confermato, a margine del convegno, la bontà dell’operato del governo in merito ai tagli delle circoscrizioni giudiziarie, noi siamo convinti che gli amici ed i massimi esponenti dell’UDC lametino grazie al loro prestigio ed alla loro autorevolezza saranno in grado di fugare eventuali dubbi che travagliano i loro rappresentati istituzionali ed incidere profondamente ed in maniera determinante sulla decisione finale di salvare il nostro Tribunale. Siamo convinti infatti che se il Tribunale di Lamezia dovesse essere soppresso, come dice il Sen. Franco Bruno, si darebbe un segnale micidiale che finirà per favorire l'idea che su di un pezzo di territorio italiano lo Stato si ritira e restano invece quanto mai operative, efficienti e micidiali le sole forze dell'antistato criminale”.

Gianni Arena, coordinatore cittadino d'Alleanza per l’Italia (Api)