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Lamezia Terme, 13 settembre – La consigliera comunale Teresa Benincasa (Pdl) interviene sulla festa in onore di Sant’Eufemia martire di Caalcedonia che vede il coinvolgimento, come lo scorso anno, della scuola grazie al preside Albino Cuda che ha diramato alle famiglie degli alunni il programma della tre giorni in onore della santa. Festeggiamenti che coinvolgono gli alunni li con visite guidate al Museo della città, oltre che all’Abbazia e alla Chiesa di Sant’Eufemia Vetere e che darà loro la possibilità di esprimersi attraverso un elaborato scritto o grafico come frutto del percorso a cui avranno preso parte.  “Da consigliere comunale che abita a Sant’Eufemia da vent’anni – dice la Benincasa - ritengo essenziale sottolineare il valore sociale e culturale di un iniziativa che riesce a essere portata avanti grazie alla parocchia in primis e alla generosa collaborazione dei soggetti coinvolti che rinnovano così il valore di costruire insieme le condizioni di una crescita possibile, che dipende in realtà da ciascuno di noi che abita la città e ne vuole vivere la conoscenza più profonda. E proprio in questo anno - aggiunge - in cui si celebra l’unità nazionale appare opportuno riflettere su quanta strada la nostra città abbia ancora da compiere per un senso di appartenenza comune,  fondato su radici culturali autentiche, contrariamente alle concezioni territorialistiche e spartitorie che hanno finito per ridurre il peso della cultura nel processo di unificazione non a caso rimasto incompiuto. Il Primo ottobre, mi auguro alla presenza dell’assessore alla cultura, sarà presentata una pubblicazione fresca di stampa, curata dallo storico Vincenzo Villella che ha inaugurato il ciclo di approfondimento storico e culturale attorno alla figura della giovane Sant’Eufemia: è bello pensare di acquisire al patrimonio bibliotecario comunale un libro che una volta tanto testimonia la grandezza delle nostre radici e chiede di fare posto alla dedizione di studiosi che vivono la città coltivando conoscenza. E questo è un modesto, ma chiaro, monito politico sulla necessità di riuscire a fare davvero cultura per aprire alla mente e al cuore dei giovani un idea altra e alta della propria città”.

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