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Lamezia Terme, 30 luglio -  "Oggi lanciamo in Calabria la sfida per la costruzione anche in questa regione del Terzo Polo". Queste le parole di Italo Bocchino nel corso di un incontro con i giornalisti di Futuro e Libertà  regionale svoltosi nella residenza estiva del vice coordinatore regionale Francesco Grandinetti (in foto assieme all'on. Angela Napoli, n.d.r). Prove ufficiali di dialogo, quindi, quelle lanciate dall’esponente del Fli che ha aggiunto: "ci si mette tutti insieme attorno ad un tavolo per costruire un coordinamento e fare in modo che il Terzo Polo anche in Calabria sia una coalizione forte e compatta. Bisogna fare in modo che a settembre il Terzo Polo in Calabria parli una lingua unica dopo tante divisioni e si capisca dai fatti che noi siamo diversi dagli altri".

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Due gli appuntamenti in Calabria dopo l’estate: uno inerente la costituzione di un coordinamento regionale e l’altro la realizzazione di una grande manifestazione regionale "da fare - dice ai presenti - dove volete voi". Un'idea, questa ultima, che viene lanciata anche dal segretario regionale dell'Api, Franco Bruno, che ha proposto "una grande kermesse da tenere ad ottobre in Calabria, magari parlando di tutto il Sud, con Rutelli, Casini, Fini, in maniera tale da rilanciare anche a queste latitudini quella che è una prospettiva per il Paese che, per inciso, oggi vale già in tutti i sondaggi dal 12% al 13% già acquisito e con un 25% dell'elettorato che dice di guardare con attenzione a quello che fa il terzo Polo. Stiamo parlando - prosegue - di cifre tra il 38% 40%. Stiamo parlando, quindi, di una forza che potrebbe governare". Trematerra, segretario regionale dell'Udc, ha spiegato “l’anomalia” calabrese dell’Udc dicendo come "nel 2008 eravamo in una casa dorata e ci siamo trovati fuori. Quindi, abbiamo dovuto sudare sette camicie per rimanere vivi. Nel 2010 c'era una Calabria sfasata che aveva bisogno di qualcuno che governasse e abbiamo individuato la figura di Peppe Scopelliti. L'accordo – ha aggiunto - è con il presidente della Giunta regionale Scopelliti perché crediamo che lui possa dare un input nuovo a questa nostra Calabria. Ecco perché siamo in questa Giunta. Ci sono state le amministrative e alle amministrative non potevamo fare diversamente. Siamo andati compatti e abbiamo fatto cappotto in tutte le parti tranne che a Crotone dove abbiamo detto che una nostra candidata non può far prendere a schiaffi il nostro leader Casini. Per questo motivo non ci è interessata più. Non ci siamo interessati e la Bianchi è andata a casa. Oggi c'é il Terzo Polo che dobbiamo portare avanti. Ma questo non significa buttare l'acqua sporca con il bambino. Se ci sono le condizioni per portare avanti questo accordo con Scopelliti, come stiamo facendo, - conclude - è una cosa, mentre il Terzo Polo è un'altra. Noi dobbiamo avere a cura l'interesse dei cittadini. Sbaraccare tutto per far crollare la Calabria, non me la sento. Ma non me la sento nemmeno di non essere uno dei perni del Terzo Polo". Sì al terzo Polo anche da parte di Filippelli, segretario regionale dell'Mpa: "Siamo per il terzo Polo - afferma - di cui condividiamo le motivazioni e gli obiettivi ed abbiamo aderito nella chiarezza. Naturalmente - aggiunge - in Calabria saremo ancora più convinti se questo Terzo Polo saprà assumere al centro della sua agenda politica i problemi del Sud e della Calabria in particolare".

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