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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 18 luglio - "La gestione della SACAL desta preoccupazione, appare incanalata in una deriva irreversibile di scelte che ne stanno mettendo a rischio la tenuta finanziaria e che dal punto di vista istituzionale appaiono assai discutibili. La notizia della perdita in bilancio di oltre due milioni di Euro genera profonda inquietudine, dal momento che la riserva della società aeroportuale, di 3,4 milioni di Euro, sarà in buona parte prosciugata in un sola annualità, con il serio rischio che il prossimo anno, o magari tra due, i soci pubblici debbano mettere mano al portafoglio per capitalizzarla. E se ciò non potrà avvenire in ragione della crisi, che diventerà sempre più acuta per gli enti locali, chi acquisterà le quote di SACAL ? Non vorremmo che si realizzasse una privatizzazione della società aeroportuale subita dai soci pubblici, i quali, invero, dovrebbero operare un maggiore controllo sull’organo amministrativo e sulle scelte disinvolte che esso opera.

In tale contesto, è davvero risibile la motivazione con cui la SACAL ha ritenuto di uscire dall’ASICAT; la SACAL non può dare a nessuno lezioni di affidabilità finanziaria, in quanto, irresponsabilmente, negli stessi giorni in cui registra una perdita scioccante, assume un geometra a tempo indeterminato, proseguendo una politica del personale sulla quale è il caso di porre un argine. All’uopo va evidenziata la scelta davvero apprezzabile del Vicepresidente della SACAL Giampaolo Bevilacqua, il quale, dissociandosi dal Consiglio di Amministrazione, ha votato contro.

Peraltro, scelte come quella di operare il recesso dal Consorzio Industriale, sono inammissibili in quanto impegnano la società per il futuro e risultano ancora più gravi poiché coperti da una coltre di opacità che indigna.Bene ha fatto il Presidente dell’ASI Luigi Muraca a chiedere conto ai soci, con la linearità giuridica ed istituzionale che lo contraddistingue.

Diversamente, si possono piegare le istituzioni o società pubbliche per fini non dichiarabili apertamente, servendosi di pretesti inesistenti, come il disavanzo dell’ASICAT, che invece ha il bilancio in utile senza chiedere la quote annuali ai consorziati ? A tal proposito, diventa ineludibile un confronto in Consiglio Comunale sulle ultime prodezze della SACAL, atteso che l’area industriale e l’aeroporto devono agire sinergicamente al servizio del territorio, se qualcuno, con un incarico pro tempore e senza il preventivo consenso dei soci, spezza questa sinergia, è bene che se ne assuma fino in fondo tutte le responsabilità".

. Carolina Caruso, vicecapogruppo PDL consiglio comunale Lamezia