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Lamezia Terme, 6 aprile - Si è svolta nel pomeriggio di oggi la manifestazione per commemorare e omaggiare la figura del fondatore della nostra città: Arturo Perugini. L’evento celebrativo è iniziato alle 16:00 nella villetta di Piazza della Repubblica dove sulla statua bronzea che lo raffigura e costruita venti anni fa, dieci anni dopo la sua morte, è stato posto un cuscino di fiori. Dopo l’omaggio, il corteo in suo onore ha condotto i partecipanti all’evento in via Garibaldi, a Palazzo Niccoli, luogo dove Perugini ha vissuto. Qui è stata scoperta una targa marmorea in suo onore, in seguito, la manifestazione si è conclusa con il ricordo nella sala consiliare del Comune, dove, alla fine della manifestazione, l’avvocato Zaccaro ha consegnato una targa di riconoscimento e l’alto riconoscimento ‘Polaris’ del Rotary ai familiari di Perugini.

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Diverse le autorità presenti nella sala consiliare. Il saluto alla figura di Perugini è stato portato da Raffaella Gigliotti che ha parlato al posto di Massimo Sdanganelli assente per motivi di salute e primo organizzatore dell’evento. A prendere la parola è stato poi S.E. il Prefetto che, pur non conoscendo Perugini, da quanto ha potuto apprendere in poco tempo, ha apprezzato la sua figura "celebriamo e ricordiamo una persona che ha fatto molto per Lamezia con le sue idee lungimiranti e innovative, una persona tenace, una persona nobilissima, con un grande impegno civile e che deve essere ricordata anche dalla generazioni future”.  Anche l’intervento del sindaco Gianni Speranza ha voluto ricordare con affetto il Senatore e la sua famiglia: “saluto con grande affetto i familiari di Perugini, questa città e i suoi cittadini rimarranno legata sempre a loro”. A seguire l’intervento del presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto: “orgoglioso di essere lametino”, che porta i suoi apprezzamenti e quelli del Consiglio alla famiglia di Perugini “non potevamo e non volevamo mancare a questo evento, il senatore Perugini è un esempio propositivo da esportare, ha unito dei comuni e lo ha fatto in tempi non sospetti”.

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L’avvocato Rosalino Chiriano ha invece fatto una lunga e dettagliata cronistoria su Perugini esponendo le sue qualità sia come politico e sia come avvocato e che “ha lasciato una traccia indelebile a tutti”. “Il suo referente fu il popolo – ha aggiunto - un vero politico, un uomo lungimirante che ha creduto nella politica”. L’avvocato Antonio Romano ha espresso l’amore familiare che lo legava a Perugini, sottolineando il suo valore di avvocato “Arturo Perugini attraverso Lamezia amava la Calabria”. Anche l’avvocato Pino Zupo, ritenendosi sempre comunista e quindi avversario politico di Perugini (lui era democristiano, nonché fondatore di un partito col simbolo del ‘carroccio’, ripreso, oggi, dalla Lega nord), ha illustrato le qualità di Perugini, riportando un aneddoto, del trascorso politico, quando volendo mettere in difficoltà lui e gli amici di Perugini, si sono ritrovati ‘sconfitti’, riconoscendo il valore di un grande uomo. Il giovane avvocato Simone Cicco ha poi voluto ricordare a tutti i giovani l’avvocato Perugini come esempio da seguire. Infine, a concludere, è stato il figlio, avvocato Basilio Perugini, che ha ricordato commosso il padre che spesso usava l’intercalare: “Popolo mio, volendo intendere che lui si sentiva un uomo di quel popolo cui dare aiuto e non sentirsi un uomo superiore. E lui avrebbe voluto fare sempre di più per Lamezia Terme”.        

Francesco Ielà

 

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