
Lamezia Terme, 24 febbraio - "Il terzo polo si sta costruendo in tutta Italia e non solo in Calabria. E' chiaro che è molto più semplice farlo a livello nazionale che non a livello locale. Stiamo lavorando in maniera seria per costruire il terzo polo ed andare anche oltre il terzo polo: costruire un nuovo soggetto politico moderato che metta insieme, non solo i Democratici cristiani, ma riformisti, liberali, gente di buonsenso che vuole creare un'alternativa vera nel Paese". Lo ha detto oggi Lorenzo Cesa, in Calabria per il congresso regionale dell'Udc. "Creare un nuovo partito, un partito della nazione, un partito dei moderati, poi vediamo come vogliamo chiamarlo perché questo non ha importanza in quanto ha importanza la sostanza che è quella di mettere insieme le persone di buonsenso, che sono tante in questo Paese e che vogliono riportare al centro della politica le cose vere: la persona, cioè i problemi veri della gente e non le chiacchiere e le illusioni come è stato fatto negli ultimi sedici anni. Rimettere al centro della politica l'interesse generale della comunità affinché si amministri il bene della città e non altre cose".
"Noi abbiamo le idee molto chiare: non bisogna annacquare quello che è stato proposto da questo Governo. Non bisogna fare passi indietro. Bisogna andare avanti. Noi siamo dell'idea che bisogna approvare il pacchetto così com'é". Così Lorenzo Cesa, oggi in Calabria. "Stiamo pensando e stiamo studiando con il nostro movimento giovanile e con il nostro gruppo parlamentare l'idea di dare una mano ai giovani, soprattutto al sud". A dirlo è stato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa. "Io - ha aggiunto - darei un bonus ai giovani che vengono assunti, da spendere nelle aziende in cui vanno, in modo che alleggeriamo le imprese, soprattutto del sud, dai costi. C'é bisogno di un intervento serio perché non è più tollerabile che ci sia un Paese con il 33% di giovani disoccupati e con un'area del Paese come questa dove raggiungono la quota del 50%. Questa è la nostra vera sfida. Al di là di tutto quello che stiamo facendo". "Liberalizzazioni, semplificazioni, riforma del mercato del lavoro - ha concluso Cesa - sono tutti provvedimenti che rispondono alla vera sfida che è quella di dare risposte al problema dei giovani". "Noi siamo persone serie. Abbiamo fatto un patto con Scopelliti. Lo abbiamo sostenuto lealmente. Lo sosteniamo. Lo sosterremo fino in fondo. E' un patto fatto con Scopelliti, ma soprattutto un patto fatto con i calabresi. Ci sono dei problemi enormi in questa regione da risolvere e non si può scherzare. Allora abbiamo il dovere di andare avanti con Scopelliti fino in fondo e risolvere i problemi della gente. Tutto il resto sono chiacchiere". Così Lorenzo Cesa, oggi a Lmezia Terme per il congresso regionale del suo partito.

Gino Trematerra é il nuovo segretario dell'Udc calabrese. Nel corso della giornata di dibattito e di confronto, i delegati hanno anche scelto Francesco Manti come presidente regionale del partito. Nei prossimi giorni, invece, saranno resi noti i nomi dei componenti il comitato politico che affiancherà Trematerra nella direzione del partito calabrese.
"E' stata una giornata molto positiva che ha visto la partecipazione di tanti amministratori locali, tanti dirigenti, tante autorità della nostra regione e non possiamo che essere soddisfatti. Il dibattito e soprattutto l'unanimità sull'indicazione di Gino Trematerra a segretario regionale sta a testimonianza di una classe dirigente matura, autorevole, che riesce a trovare una sintesi. A Trematerra va l'augurio più affettuoso di buon lavoro e, naturalmente, l'Udc che oggi è maggioranza in Regione deve essere sempre di più protagonista di quello che sarà il futuro della nostra terra dalle tante problematica ma anche dalle tante potenzialità". Lo afferma il presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico.
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