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Armando_Chirumbolo

Riceviamo e Pubblichiamo

Lamezia Terme, 30 gennaio - "In questi giorni si svolgerà la 42° edizione della Fiera Agricola, una occasione che rappresenta per la città di Lamezia l’appuntamento annuale di maggiore respiro, dato che la stessa continua a rimanere la maggiore manifestazione in Calabria per quanto riguarda la commercializzazione e la valorizzazione di tutto quanto ruota intorno al mondo dell’agricoltura, nonché,  una tra le più interessanti opportunità di promozione dei  prodotti agricoli a livello nazionale per gli operatori del settore. La dirigenza dell’Ente fiera e i rappresentanti politici, che si sono avvicendati negli ultimi quaranta anni, hanno avuto l’intuizione e la lungimiranza di trasformare, nel pieno del boom economico degli anni sessanta, l’antichissima fiera di San Biagio, che da oltre mille anni, ininterrottamente e sempre negli stessi giorni si svolge tra le caratteristiche vie dell’ Ex Comune di Sambiase, nell’importante realtà fieristica odierna. Oggi, in un momento di radicale crisi del sistema economico al quale ci si augura segua, così come avviene dopo ogni periodo di crisi, una fase di ricrescita del Paese, e, quindi, l’instaurazione di un mercato dell’economia rinnovato e capace di produrre nuova ricchezza, è quanto mai importante, studiare nuove strategie atte a rivoluzionare e modernizzare sempre di più la nostra importante manifestazione fieristica, allo scopo di  renderla maggiormente attraente alle nuove generazioni  che sempre meno si interessano all’agricoltura, che, quindi, ha sempre più bisogno di sostegno da parte delle Istituzioni. Sarebbe di estrema importanza, in questo momento storico, cogliere il cambiamento in atto e, quindi, la necessità di riprogrammare  la Fiera di Lamezia, inquadrandola in un contesto nuovo, dove alla commercializzazione dei prodotti si aggiunga anche la valorizzazione culturale sotto il profilo della storia e delle tradizioni locali di una Fiera che è tra le più antiche d’Italia. Facendo tesoro dell’intenso e proficuo lavoro, sino ad oggi svolto, dai dirigenti dell’Ente Fiera, con gli stessi si deve incominciare a pensare come potrà essere la Fiera agricola del futuro, e come la stessa, se ben  riempita di nuovi e validi contenuti, potrà essere trasformata in un evento, sempre più grande, che funga da vetrina scintillante per una nuova immagine della città di Lamezia Terme, che ha tutte le carte in regola per essere una città dove una agricoltura fiorente diventa traino per il turismo balneare, termale ed  eno-gastronomico, per il commercio, l’artigianato e la ricettività, creando così sviluppo e nuovi posti di lavoro. Ritengo che sia dovere delle istituzioni e di noi tutti, che siamo stati chiamati ad occuparci della cosa pubblica, programmare lo sviluppo del nostro territorio per prossimi anni, e, pertanto, presenterò un ordine del giorno chiedendo venga convocato un Consiglio Comunale ad hoc nel quale tutte le parti politiche della città discutano del futuro della Fiera agricola di Lamezia, con lo scopo di iniziare a programmare la stessa in funzione del benessere economico, sociale e culturale delle future generazioni.