
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Lamezia Terme, 30 marzo - "In città stiamo assistendo al verificarsi di situazioni al limite del paradosso che, se perdureranno nel tempo, avranno di certo un riverbero estremamente negativo sulle tasche dei cittadini lametini, che oramai sottoposti ad una pressione fiscale insostenibile, stentano ad arrivare a fine mese. E’ assolutamente inconcepibile che il Comune di Lamezia Terme, risulti essere senza copertura assicurativa sin dal mese di Novembre del 2011. L’Amministrazione Comunale ha preferito non stipulare alcuna polizza assicurativa, che garantisca il Comune contro le richieste di risarcimento danni, trascurando così, il fatto che, da qui ad un paio di anni, il Comune sarà costretto a pagare milioni e milioni di Euro, quali debiti fuori bilancio derivanti da sentenze di condanna dell’Ente, che graveranno interamente sulle casse comunali e quindi sulle tasche dei cittadini che vedranno, inevitabilmente, aumentarsi le tasse per far fronte a tali impegni. Ogni anno, l’abnorme contenzioso aperto contro il Comune di Lamezia Terme ammonta a qualche migliaia di cause, e non riesco proprio a comprendere la opinabile scelta dell’Amministrazione Comunale di voler operare dei tagli al bilancio e rinunciare, proprio, ad una così essenziale e primaria forma di tutela, quale è , appunto, rappresentata da una Assicurazione che si faccia carico di pagare tali ingenti somme, così come avviene in tutte le città d’Italia. E se da un lato abbiamo queste scelte discutibili, alle quali non seguono poi fatti concreti, in quanto le strade cittadine continuano ad essere piene di buche, con la conseguenza che gli incidenti aumentano, aprendosi così un circolo vizioso, dall’altro lato abbiamo una Amministrazione comunale, che sembra aver deciso di voler fare cassa attraverso il sistema delle contravvenzioni alle autovetture".

"Infatti, è sotto gli occhi di tutti che alcuni luoghi della città , quali Piazza della Repubblica, Piazza Fiorentino, l’area antistante la Stazione centrale di Sant’Eufemia, Corso Numistrano siano stati trasformati in dei “multifici”. Ogni giorno in città vengono elevate centinaia di contravvenzioni, nella stragrande maggioranza dei casi, per divieto di sosta, anche se ciò, in sostanza, non produce alcun effetto positivo nella risoluzione del problema del traffico, che continua ad essere disordinato ed ingestibile a tutte le ore del giorno. Ma mi domando, come può permettersi un tale sistema di repressione una città come Lamezia Terme, dove non vi è neanche l’ombra di aree attrezzate a parcheggi, e dove, a fronte di tali carenze strutturali, addirittura la cittadinanza si vede anche imporre parcometri e strisce blu? Forse la risposta sta nel fatto che negli ultimi anni l’ammontare delle contravvenzioni elevate in città ha raggiunto l’incredibile cifra di un milione di euro annue, e che tale sistema si è dimostrato, quindi, utile all’attuale Amministrazione che ha trovato un modo comodo per riempire le casse comunali. In questo modo non si fa altro che mettere sempre mani nelle tasche dei cittadini, che indirettamente, pagano una sorta di gabella aggiuntiva per dei servizi, che, a conti fatti, mancano o sono carenti. In un momento di crisi economica drammatica quale è quella che stiamo vivendo, non basta lamentarsi che non vi sono più i fondi statali di una volta, e, pertanto ho formulato apposite interrogazioni Consiliari affinché l’Amministrazione Comunale risponda ai cittadini, in quanto bisognerebbe porre molta attenzione prima di operare tagli ed intraprendere iniziative che, nella sostanza, si dimostrano dannose per la comunità".
Armando Chirumbolo
Consigliere comunale Pdl
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