
Lamezia Terme - Il comitato civico “Sussidiarietà e lavoro” ha tenuto una conferenza stampa per discutere del piano strutturale che domani mattina approderà per una prima discussione in consiglio comunale. All’incontro erano presenti, oltre al presidente Salvatore Cittadino, gli ingegneri Pasquale Materazzo, Francesco Antonio Fagà e Giovanni Cimino. Secondo i rappresentanti del Comitato, il Piano strutturale così come è stato impostato non può assolutamente essere approvato perché “presenta delle forti illegalità e delle omissioni – afferma il Presidente – sia per quanto riguarda un piano di protezione civile, completamente assente in caso di catastrofe, che un piano di sviluppo economico. Molte questioni non sono chiare - ha continuato - anche perché non sono state effettivamente discusse”.

Il Comitato Civico ha lamentato anche il fatto che già a gennaio si fosse preoccupato di questo problema in un incontro pubblico, ma che l’amministrazione non ha preso in considerazione le loro lamentele. “Si preferisce - afferma Salvatore Cittadino – assegnare l’incarico di ridisegnare la città a professionisti di altre regioni che non conoscono il territorio. Sarebbe opportuno invece – continua – che si guardasse alle eccellenze del territorio, visto che abbiamo professionisti capaci che non vengono considerati”. “Noi non abbiamo nulla contro l’Amministrazione – continua il Presidente - ma vogliamo solo dire la nostra su una questione che non ci appare chiara. Il Psc è un prodotto di pessima qualità – ha concluso - e a nostro avviso va rivisto e ridefinito. La città è sfregiata e non possiamo consentire ancora che ciò continui”. Durante l’incontro gli esperti hanno discusso di alcuni punti del Psc che non appaiono chiari, come la questione del rischio idrogeologico o dell’analisi geosismica che, a loro avviso, "non è stata considerata adeguatamente", tenendo conto che l’area lametina è ad alto rischio. Il presidente Cittadino ha quindi lanciato un appello affinché l’Amministrazione riveda alcune questioni e ne discuta prima della definitiva approvazione.
C. S.
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