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Lamezia Terme, 17 febbraio - La Presidente della Commissione per le pari Opportunità Udc, l'avvocato Graziella Astorino, ha organizzato un incontro sulla Democrazia Paritaria nelle Istituzioni nel qualeha messo in evidenza come "senza la legalità non puòesistere la democrazia e così i principi cardine in un società civile". Ma, per  dare un’idea immediata del tema trattato ha esposto l’importanza del valore  della parità, che deve essere ricercato da ogni persona di qualsiasi genere, poiché il senso giusto "della relazione tra un uomo e una donna è una relazione radicale, fondante e fondamentale, segnata dall’uguaglianza e dalla reciprocità". L'Astorino ha poi evidenziato come "gli uomini e le donne quindi sono tutti uguali sullo stesso piano di partenza  e allora perché anche in politica si dovrebbe fare differenza tra uomo e donna?" ricordando inoltre come proprio il 23 novembre 2012 è stata varata la legge n.215, volta a promuovere la parità effettiva di donne e uomini, nell’accesso alle cariche elettive e ai pubblici uffici delle autonomie territoriali. L’onorevole Ida D’Ippolito, ormai dirigente nazionale dell'Udc, ha relazionato sul concetto di parità insito nella legge, mentre della sentenza del Tar del Lazio del 21 gennaio 2013,  la dott.ssa Fagà (Responsabile nazionale delle pari opportunità nonchè Presidente onoraria delle ANDE –Associazione Nazionale Donne Elettrici propositrice del riscorso al Tar ) ha invitato "le istituzioni al rispetto della legge". Infine, sono state presentate, dalla presidente Astorino, le candidate alla Camera e Senato dell'Udc: Teresa Procopio,  Maria Cristina Sinopoli e  Cecilia Cipri Abenavoli.Ha concluso la serata l’ onorevole Talarico, presidente del Consiglio della Regione Calabria e candidato alla Camera, il quale ha esposto il suo sguardo  al ruolo delle donne in politica aggiungendo di aver "provveduto ad approvare la proposta di legge della doppia preferenza di genere nell’Ufficio di Presidenza ed assegnarla alla relativa Commissione" ed auspicando infine di  trovare nell’aula Consiliare regioanale il giusto riconoscimento.