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Lamezia Terme, 26 luglio - Il Comune di Lamezia ha votato contro la proposta di bilancio avanzata dal consiglio di amministrazione della Sacal, la società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino. L’amministrazione comunale guidata da Gianni Speranza ha inoltre promosso un’azione di responsabilità nei confronti del presidente della stessa società, l’ingegnere nonché senatore della Repubblica Vincenzo Speziali. Le motivazioni di questa presa di posizione sono state spiegate oggi pomeriggio nel corso di una conferenza stampa che il sindaco Speranza ha convocato d’urgenza nel salone municipale di via Perugini. Ad affiancare il primo cittadino lametino, il vicesindaco Francesco Cicione, gli assessori Enzo Cittadino e Rosario Piccioni, ed il dirigente dell’area economico-finanziaria Biagio D’Ambrosio. Quest’ultimo ha partecipato all’assemblea della Sacal in rappresentanza del Comune.

Speranza ha affermato che nei giorni scorsi “l’ente comunale non si era voluto pronunciare sul bilancio, in quanto ritenuto molto preoccupante. Quando il senatore Speziali ha chiesto di incontrarci – ha dichiarato il sindaco di Lamezia in conferenza stampa – allora gli abbiamo spiegato le ragioni del nostro ‘no’. Un parere negativo espresso anche dalla provincia di Cosenza mentre si è astenuto Francesco Grandinetti, in qualità di socio privato”. D’Ambrosio ha spiegato che “la Sacal ha oltre 2 milioni di deficit, debiti che si è cercato di coprire attingendo alle risorse della società accumulate nel tempo, fin dal primo giorno della sua nascita”. Altro punto nebuloso nella gestione dello scalo aeroportuale è il progetto “Calabria in volo” riguardante la collaborazione con la società Ryan Air, per cui la Sacal ha speso un milione di euro che non si può più recuperare. Infatti sembra che, per realizzare questo progetto, su suggerimento di un dipartimento regionale non meglio specificato, la società presieduta da Speziali abbia anticipato dei fondi ( un milione di euro, appunto). Tutto ciò prima ancora di sottoscrivere la convenzione con Ryan Air, un contratto di 6 milioni di euro che ha incrementato il traffico passeggeri di 600 mila unità nel 2011. Con questo incremento, la Sacal ha superato il tetto di 2 milioni di passeggeri all’anno e, se questo volume di traffico si verificherà anche quest’anno, scatteranno gli obblighi di aprirsi agli altri operatori. “Dovrà anche aumentare il capitale sociale da 7 milioni a 12 milioni di euro, ma – ha commentato D’Ambrosio – se non c’è un progetto imprenditoriale serio alla base, si va solo in perdita”. Gli amministratori lametini hanno ribadito che continuerà l’azione di responsabilità nei confronti di Speziali; inoltre i rappresentanti del Comune di Lamezia hanno chiesto sostegno concreto alla Regione Calabria, ad enti, istituzioni e soggetti privati per contribuire fattivamente ad elaborare un nuovo e solido programma progettuale per la Sacal”.

Maria Scaramuzzino