
Lamezia Terme, 17 dicembre – Il consigliere comunale di maggioranza Antonino Costantino (Progetto Lamezia) e presidente della 2° Commissione consiliare “Bilancio e Servizi Finanziari” interviene sull’erogazione di fondi ordinari da parte del ministero dell’Interno verso il Comune di Lamezia. Per Costantino: “Sono purtroppo confermate le stime che in un mio precedente intervento del mese di agosto proiettavano la riduzione dei trasferimenti dei fondi ordinari dal ministero al nostro comune, quantificando in 6 milioni per il biennio 2011/2012 il minore introito. Il ministero dell’interno ha comunicato l’emanazione del proprio decreto 9 dicembre 2010 (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), dal quale si evince che i minori trasferimenti erariali per il comune di Lamezia Terme ammontato a quasi 2,4 milioni di euro (per l’esattezza 2.372.401,50) e che andranno a sottrarsi dai circa 20 milioni previsti per il corrente anno. Questo significherà che per l’anno 2012 l’ammontare del taglio sarà pari a poco meno di 4 milioni di euro”.
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“Non si è avuto quindi lo sconto di 1 Miliardo (sul taglio totale di 1,5 Miliardi) sbandierato dal ministero delle finanze alla vigilia della discussione sulla legge di stabilità. La ripartizione ministeriale del taglio ai trasferimenti erariali per province e comuni si è effettuata senza l’ausilio della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, prevista invece dal DL 78/2010, che avrebbe dovuto stabilire criteri e modalità di riduzione. Gli uffici del Viminale – prosegue - hanno pertanto considerato, quale base di calcolo per quantificare la riduzione da applicare per l’anno 2011, gli importi dei trasferimenti erariali di comuni e province risultanti nella spettanza dei trasferimenti attribuiti dal Ministero dell’interno nell’anno 2010, decurtando dagli stessi la percentuale del 11,722% (Per le province il 22,934%)”.
Poi, il presidente della Commisisone Bilancio e Servizi Finanziari specifica che “dai dati del decreto ministeriale emerge che Lamezia Terme è al quarto posto in Calabria per entità di minore trasferimento, preceduta da Reggio Calabria (7,1 milioni in meno), Cosenza (4,1 milioni in meno), Catanzaro (3,6 milioni in meno) e seguita immediatamente da Crotone (1,9 milioni in meno), Vibo Valentia (1,1 milioni in meno) e Corigliano Calabro (1 milione in meno). Su tale modalità di taglio orizzontale non ci si può esimere di manifestare le dovute considerazioni. Intanto ogni comune è trattato uniformemente a prescindere dalla singole politiche finanziarie adottate negli anni (il comune virtuoso alla pari del comune meno virtuoso). Inoltre - aggiunge - tagli percentuali uniformi incidono molto di più sui comuni di una certa dimensione ed i cui i bilanci sono caratterizzati da gran parte di costi fissi”.
Costantino sottolinea come “l’argomento offre lo spunto per una indispensabile riflessione sul tema del federalismo fiscale. Si presenta quanto mai attuale la tematica dello sbilanciamento verticale tra entrate e spese proprie degli enti locali: in Italia su 248 miliardi di spese proprie dei livelli locali di governo, 118 sono finanziate da trasferimenti statali. (fonte istituto di ricerca dei dottori commercialisti ed esperti contabili, dati 2009). Ma esiste anche un forte sbilanciamento orizzontale nella distribuzione delle basi imponibili erariali particolarmente pronunciato in Italia e riscontrabile soprattutto tra territori economicamente più sviluppati al Nord e territori meno sviluppati al Sud. Questo fa si che le manovre governative nazionali volte a politiche di taglio indiscriminato, non considerano le diverse opportunità offerte da territori economicamente più sviluppati e con conseguenti potenziali di gettiti fiscali propri più elevati. Il risultato è che al Sud sopportiamo il peso della manovra in modo molto più oneroso che al Nord”.
“Fatte le opportune premesse, occorre quindi rimettersi subito al lavoro sulla preparazione del bilancio preventivo 2011, su cui la commissione consiliare bilancio e Servizi finanziari ha già iniziato ad adoperarsi dal mese di Ottobre, tenendo presente questa amara novità. Certo - spiega - non sarà facile compensare i minori fondi senza mettere mano alla già esigua spesa corrente e senza ritoccare alcuni dei tributi adeguabili senza far pesare tutto l’onere sul cittadino”.
Infine, il consigliere Antonino Costantino conclude dicendo che “parallelamente bisogna lavorare sui due principali fronti di azione: “Piano Strutturale Comunale” e “Patto per lo Sviluppo”. Adoperarsi affinché l’iter che porterà all’adozione del “Piano Strutturale comunale” venga prossimamente alla luce. Dalla trasformazione delle aree da agricole ad edificabili, infatti, si riallineano i valori delle rendite catastali dei terreni a quelli di mercato, adeguando il valore di queste ultime e di conseguenza aumentando la base imponibile ICI. Accelerare sulla realizzazione degli interventi previsti nel “Patto per lo Sviluppo”, grazie al quale il comune può risparmiare sull’accensione di nuovi mutui, considerando che gran parte delle infrastrutture e grandi opere strategiche sono finanziate con lo strumento dell’accordo di programma quadro stipulato il 14 novembre 2009”.