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Antonino_Costantino

Lamezia Terme, 29 marzo – Il consigliere Antonino Costantino (Progetto Lamezia), presidente della II commissione consiliare “Bilancio e Servizi Finanziari” è intervenuto sulla questione inerente il federalismo municipale in materia di bilancio.  Ecco cosa dice il consigliere Costantino: “È approdato il 23 marzo scorso in Gazzetta Ufficiale il federalismo dei comuni, con la pubblicazione del D.lgs 23/2011. Il decreto libera ufficialmente le aliquote dell’addizionale comunale Irpef in quasi 1.400 comuni, ma nonostante ciò non si risolvono i problemi relativi alla quadratura dei bilanci preventivi. Molti ancora i nodi da sciogliere a partire dalla compartecipazione Iva ed alla relativa ripartizione del fondo  perequativo”.

“C’è da precisare  - spiega - che comunque la pubblicazione non permette l’immediata applicazione delle misure fintanto che non viene emesso il DPCM attuativo della norma, in cui dovrebbero essere inserite anche delle riduzioni in termini di saldo del patto di stabilità, già approvate in conferenza Stato-Città più di un mese fa. Concordo in pieno con quanto già espresso dal consiglio direttivo Anci, secondo cui senza la disposizione completa si impedisce ai comuni interessati, tra cui Lamezia Terme, di far approdare il documento di bilancio nell’assise consiliare, costringendo di fatto alle prosecuzione dell’esercizio provvisorio. Ciò comporta – aggiunge - l’improponibilità di approvare il Bilancio preventivo senza “numeri esatti”, ed i comuni che si sono portati avanti con la discussione (spesso spinti da calendari elettorali che li vedono a breve alle urne) sanno già che i conti dovranno essere sottoposti a diverse e spesso sostanziali manovre correttive”.

Per il presidente della seconda commissione “È utile approfondire un aspetto emerso dalla pubblicazione del D.lgs. 23 circa la suddivisione del gettito IVA da assegnare ad ogni comune: il decreto prevede infatti “in sede di prima applicazione” la ripartizione del gettito Iva sulla base di una distribuzione a livello provinciale. Di fatto tale calcolo sarà di difficile risoluzione, anche perché i modelli delle dichiarazioni dei redditi, non contengono dei quadri in cui si suddivide l’ammontare dell’imposta Iva pagata dai contribuenti. L’unica suddivisione territoriale indicata è infatti per regioni (Quadro VT della dichiarazione IVA). Rimane quindi ancora ingessato l’approdo in Consiglio Comunale del più importante documento politico-programmatico che l’amministrazione comunale deve adottare, nonostante l’intento condiviso di Sindaco, Giunta,  commissione consiliare e tutto il consiglio comunale, di adottare la deliberazione di bilancio nei primi giorni dell’anno. Una volta “svelati questi ultimi misteri”, si accelererà l’iter dell’approvazione, in modo da dotare l’amministrazione dei fondi e degli stanziamenti necessari alla programmazione totale delle attività amministrative”.