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Lamezia Terme, 25 marzo - Massimo D'Alema, prima di rientrare a Roma, ha voluto portare il suo saluto al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, suo "vecchio amico". Nel corso dell'incontro, svoltosi nella sala Giorgio Napolitano, Speranza, che ha ringraziato D'Alema per la visita a nome anche della città, ha chiesto allo stesso D'Alema "un aiuto affinché il governo - ha detto - di fronte all'emergenza del campo nomadi di Scordovillo, che dovrà essere sgomberato a breve, aiuti questa città attraverso la protezione civile e gli strumenti che possono esserci dati per risolvere questo problema. Noi faremo la nostra parte. Avevo chiesto a Maroni se era possibile un'ordinanza della protezione civile ed una deroga per assumere agenti di Polizia municipale ma, ad oggi, non c'é stata alcuna risposta". "Io - è stata la risposta immediata di D'Alema - non posso fare ordinanze, però, quale parlamentare di lungo corso, posso fare pressione sul ministro per ricordagli ciò che gli è stato chiesto". L'incontro, al quale hanno preso assessori comunali e consiglieri comunali di maggioranza, è anche servito, non solo per fare un'analisi sulla situazione oggi nel Mediterraneo, ma anche per fare il punto sulla situazione delle amministrazioni che operano in Calabria: "So bene - ha detto al riguardo D'Alema - quanto è impegnativa la sfida in una regione come questa partendo dalla criminalità organizzata, al dramma del lavoro e ai problemi dell'ambiente. Essere sindaco, poi, significa essere nella prima trincea delle istituzioni".