

Confartigianato: “Solidarietà famiglia Giordano. In città rischio clima far west”
La Confartigianato di Catanzaro, attraverso una nota, esprime "vicinanza" alla famiglia Giordano, titolare della pasticceria danneggiata da un ordigno a Lamezia Terme. "La crescente pressione criminale e le minacce estorsive sulle attività del centro lametino– scrivono in una nota quelli di Confartigianato - rischiano di generare un clima da far west particolarmente odioso perché minaccia la vivibilità di migliaia di cittadini e aumenta lo stato di paura". La Confartigianato si dice fiduciosa che "attraverso un impegno corale e costante da parte delle istituzioni e della società tutta si debba perseverare sulla strada della legalità e della sicurezza cogliendo con fiducia i risultati della Procura lametina e delle forze dell'ordine. Il miglior plauso alla dedizione degli organi inquirenti deve motivare ogni forma di collaborazione da parte di tutta la società a partire dagli operatori vittime di minacce estorsive”.
Magno: “Invito i cittadini a scatto d’orgoglio perché è in gioco nostro futuro e quello dei nostri figli”
“Di fronte all’escalation criminosa che ha colpito la nostra città, ritengo non più sufficiente l’esternazione di un mero sentimento d’indignazione! È arrivato, infatti, il momento in cui, accanto ad esso, appare necessario ed indifferibile concretizzare uno scatto d’orgoglio che porti l’intera società civile ad affiancare l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrasto di un fenomeno, quello criminale, che nell’ultimo periodo emerge in tutta la sua arroganza”. Queste le parole utilizzate da Mario Magno, consigliere regionale e presidente della commissione “Riforme e Decentramento”. “La Lamezia sana, quella che non ci sta a farsi scivolare sulla pelle l’uccisione in pieno centro e giorno di un ragazzo di 20 anni, deve essere protagonista di questa battaglia civile contro chi, giorno dopo giorno, tenta di appropriarsi della sua quotidianità”. In questa direzione, la classe dirigente è chiamata a dare il buon esempio. Io stesso, nel pomeriggio, ho interpellato i deputati della città chiedendo loro di stimolare il Ministro dell’interno e l’intero Governo a dare una risposta immediata e forte che possa, attraverso l’invio di mezzi, uomini ed intelligence, bloccare l’imperversare della mala.
“È mia intenzione – aggiunge infine - partecipare a tutte le iniziative, anche di carattere istituzionale, che coinvolgeranno l’intera società civile ed, a tal fine, invito ogni cittadino lametino a non lasciarsi sfuggire l’occasione di diventarne protagonista: in gioco, infatti, c’è il futuro di ognuno di noi e dei nostri figli”.
D’Ippolito: “Omicidio avvenimento allarmante dal punto di vista sociale e criminale”
"L'omicidio di Francesco Torcasio, giovane di appena venti anni, assassinato a trenta giorni dall'uccisione del padre Vincenzo, è un avvenimento allarmante dal punto di vista sociale e criminale" Lo afferma, in una dichiarazione, la deputata Ida D'Ippolito, del Pdl, componente della commissione parlamentare antimafia. 'E' necessario – aggiunge la parlamentare - che si attui un'azione di prevenzione dal punto di vista investigativo dotando le forze dell'ordine di più mezzi e risorse necessarie per prevenire ulteriori fatti di sangue che potrebbero in un arco di tempo molto breve scatenare una vera e propria guerra di mafia. Occorre che al notevole sforzo che la procura lametina e le forze dell'ordine stanno profondendo nella lotta alla criminalità organizzata e contro il malaffare lametino si aggiungano altri strumenti che possano aiutare l'intero apparato di sicurezza ad evitare che la città si trasformi in un terreno di scontro tra famiglie mafiose". “Per questo motivo - conclude - è indispensabile e stringente adeguare gli organismi di controllo, congiuntamente alla necessaria attività di prevenzione anche per far fronte ai numerosi gesti di intimidazione”.
Galati: “Aumentare intelligence. La battaglia deve essere vinta”
“La battaglia di mafia nuovamente esplosa a Lamezia dopo gli ultimi episodi non può certamente lasciarci indifferenti". Questo è quanto sostiene il deputato del Pdl Giuseppe Galati in relazione all’omicidio accaduto stamattina. "Questo ed altri episodi criminali, come anche l'intimidazione avvenuta nella notte ai danni di un esercizio commerciale - aggiunge Galati - sono da respingere ed osteggiare con tutte le nostre forze. A tutto ciò si aggiunge la consapevolezza che lo Stato, la magistratura e le forze dell'ordine stanno alzando il tiro nei confronti della criminalità organizzata combattendola tenacemente e ottenendo importanti risultati. Tutto questo deve spingerci a continuare l'azione intrapresa con sempre maggiore fermezza e vigore, nella consapevolezza che il fenomeno malavitoso debba essere estirpato alla radice e impedire che ostacoli la crescita della Regione". "Un'azione intrapresa che deve proseguire - esorta Galati - su diverse direttrici: tra queste un incremento dell'attività di intelligence mettendo gli inquirenti nelle condizioni massime di poter esplicare il loro prezioso ed efficace ruolo. La battaglia deve essere vinta. E' questo l'obiettivo da porsi per rendere il nostro territorio definitivamente libero”.
Laganà: "Allarme a livelli altissimi. Stato intervenga immediatamente"
"L’allarme criminalità in Calabria è tornato a livelli altissimi. E' necessario che lo Stato intervenga immediatamente perché, dopo aver sottovalutato i segnali inequivocabili arrivati negli ultimi mesi, siamo ormai in piena e assoluta emergenza". E' quanto afferma, in una nota, la deputata del Pd Maria Grazia Laganà Fortugno. Secondo la parlamentare, "a Lamezia Terme si è riaperta una sanguinosa faida che, nell'arco di un mese, ha visto l'uccisione di padre e figlio appartenenti alla famiglia Torcasio. Due delitti accomunati dalla ferocia e dalla sfrontatezza con cui i killer sono entrati in azione, senza aver paura di colpire in mezzo in mezzo a tanta gente. Dobbiamo fare di tutto perché questa barbarie cessi". “E' improcrastinabile – conclude infine la parlamentare del Pd - che il Ministro dell'Interno, i vertici della Procura nazionale antimafia e le forze dell'ordine mettano in atto un progetto d'urto per fronteggiare quanto sta accadendo. Altrimenti la situazione sfuggirà completamente di mano facendo presagire scenari che ci riporterebbero indietro di vent'anni sul piano dell'ordine pubblico. Non possiamo permetterlo".
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