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Lamezia Terme, 30 marzo – Il Partito Democratico ha diffuso una nota in cui dichiara la sua posizione ufficiale, che terrà anche nel prossimo consiglio comunale del 4 aprile alla presenza del Prefetto Reppucci, sulla questione “Sgombero Scordovillo”. Ecco cosa pensa il Pd lametino:
“La convocazione del Consiglio Comunale di lunedì 4 aprile – alla presenza del Prefetto di Catanzaro – sull’emergenza Rom a seguito del provvedimento di sgombero del campo di Scordovillo, rappresenta un momento fondamentale e decisivo per definire e risolvere questa grave emergenza che coinvolge tutta la città di Lamezia. E’ il luogo deputato dove i rappresentanti istituzionali delle forze politiche si confronteranno e si misureranno sulla volontà di intraprendere un percorso comune per risolvere questo drammatico problema. Il PD della città di Lamezia ribadisce – ancora una volta – le posizioni assunte pubblicamente e discusse in modo molto approfondito nell’ultima Assemblea cittadina che si è tenuta nella sezione “Primerano” e alla quale hanno partecipato: il Gruppo dirigente del Partito, i Consiglieri e gli Assessori comunali del PD e la parlamentare Doris Lo Moro.
Per il PD della città di Lamezia bisogna arrivare all’Assise comunale con una proposta ben definita, che affronti – in modo straordinario – l’emergenza e che conduca a normalità questo percorso completandolo con l’integrazione sociale, investendo gli altri livelli istituzionali, la Chiesa, la Scuola, le Associazioni ed il mondo della cultura, per dare una risposta di grande civiltà e creare le condizioni di vivibilità di questi cittadini lametini. Bisogna partire da una ricognizione abitativa e da tutti gli strumenti in possesso dell’Amministrazione comunale (sia finanziari che strutturali) per poter dare una risposta immediata e programmare, in modo graduale, lo sgombero del campo di Scordovillo e la piena integrazione sociale.
Nella riunione è emersa la consapevolezza che ci si trova davanti ad un problema difficile da risolvere nei tempi fissati con il provvedimento di sequestro dell'accampamento di Scordovillo ma che, anche per i tempi stretti, è necessario affrontarlo sapendo che non è più possibile rinviare la soluzione di una questione su cui si sono registrati ritardi e tentativi, anche seri, non andati però a buon fine. Si è inoltre ritenuto di dover guardare al problema, tenendo conto delle ragioni di ordine pubblico prospettate nel provvedimento giudiziario, senza però trascurare le tante altre ragioni sociali e politiche che impongono comunque l'eliminazione di Scordovillo e la soluzione del problema abitativo delle famiglie rom che vi sono accampate.
La scelta e la volontà del Pd lametino è, inoltre, quella di limitare le discussioni teoriche - su cui è semplice acquisire consensi - e di addivenire in tempi stretti a proposte concrete e praticabili per le quali è necessario partire dalla verifica delle abitazioni, dei suoli pubblici e delle risorse economiche già acquisite o facilmente acquisibili. Si è, infine, condivisa la necessità di supportare l’Amministrazione comunale e di garantire coesione e sostegno, sapendo che è necessaria – innanzitutto – compattezza e unità nella coalizione di maggioranza perché questa è la condizione per risolvere i problemi e per chiedere, eventualmente, condivisione alle forze responsabili di minoranza”.