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Lamezia Terme, 21 gennaio - Il coordinamento cittadino di API interviene nel merito della questione che riguarda la zona franca urbana. In particolare, Elvira Falvo, consigliere e commissario cittadino Api, sottolinea come “il decreto mille proroghe, ha di fatto cancellato tutti i possibili vantaggi derivanti dall’attivazione delle zone franche urbane. Quest’ultime concepite per rilanciare 22 aree depresse del Paese, ad alto disagio sociale, economico ed occupazionale, tra cui Lamezia Terme. In un periodo di crisi economica, come quella che stiamo vivendo, - prosegue Falvo - le agevolazioni che si sarebbero dovute trarre da uno strumento come la Zfu sono diverse. Si tratta di esenzioni fiscali e contributive (Ires, Irap, Ici e contributi previdenziali) sino a 14 annualità, per le imprese ubicate nelle zfu. Oggi, per come è lo stato delle cose, questo strumento è stato derubricato a semplice contributo”.

Per il commissario cittadino dell’Api “vengono così deluse le aspettative e le speranze di molti lametini si allontanano. Infatti, le agevolazioni a burocrazia zero e quant’altro possono essere utile per incrementare la capacità imprenditoriale, la produttività e la creazione di nuovi posti di lavoro al fine di favorire l’occupazione, specie quella giovanile e far uscire fuori dal torpore quel quinto di giovani italiani, meridionali e lametini che ormai sfiduciati un posto di lavoro non lo cercano più, va svanendo e certo non per demerito di questa amministrazione. Per questo - ha aggiunto poi - il coordinamento cittadino Api Lamezia aderisce all’iniziativa della Carovana delle zone franche urbane per sollecitare la loro attuazione. Si dichiara disponibile fin da subito ad una partecipazione fattiva per la sensibilizzazione della cittadinanza tutta a tale problematica, che non può rimanere senza risposta dagli organismi istituzionali competenti. Sostiene la proposta di finanziare con fondi regionali le tre Zfu calabresi, di Lamezia, Crotone e Rossano, come è già avvenuto per la regione Puglia”.