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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Lamezia Terme, 15 marzo - “Quella consumata dal Consiglio Regionale con la decisione di intitolare l’aeroporto di Lamezia Terme a San Francesco di Paola, è un’ ulteriore dimostrazione della concezione proprietaria della Regione che esprimono le forze di maggioranza e, ahimè, a volte anche quelle di minoranza. Non si può passare sulla testa dei cittadini con iniziative che hanno tutto il sapore della demagogia e per di più strumentalizzando il nome del Santo Patrono della Calabria. Sono tanti i Consiglieri Regionali che ogni giorno vanno in cerca di pubblicità. A questo fine ne inventano una più del diavolo e forse per farsi perdonare almeno  questi peccati utilizzano strumentalmente i Santi. A costoro va ricordato che in occasione della scelta del nome da attribuire al Palazzo della Regione di Reggio Calabria, è stato indetto un sondaggio tra i cittadini calabresi e gli enti rappresentativi delle comunità. Non venne in mente a nessuno degli allora 40 Consiglieri di legiferare di soppiatto senza sentire nessuno. Si espressero a maggioranza per il nome di “Tommaso Campanella”le migliaia di partecipanti al sondaggio: cittadini, intellettuali, associazioni, enti locali. Ora, pur di avere la propria foto sui giornali, ci si dimentica che l’attribuzione di un nome ad una strada, ad un palazzo, ad una struttura pubblica, presuppone l’individuazione di un legame con quel territorio e di una identità che non si può eludere. Concordo con chi propone di revocare la decisione del Consiglio Regionale. Non si può tollerare  tanta arroganza  ed è opportuno che si alzi la voce”.

On. Costantino Fittante

Centro Riforme Democrazia e Diritti