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Lamezia Terme, 30 aprile - La Giunta comunale su proposta dell'assessore al Bilancio Aldo Ferrise ha deliberato in merito al bilancio consuntivo dell'anno 2010 dell'Ente. L'assessore al ramo ha illustrato alla Giunta il contenuto del bilancio che dovrà, previo parere del collegio dei revisori, essere sottoposto all'attenzione del Consiglio comunale per l'approvazione. Il documento, dopo l'approvazione, rappresenterà uno strumento fondamentale per il prosieguo dell'attività amministrativa dell'Ente.
Per la Giunta Speranza il bilancio "risente della particolarità dell'anno al quale si riferisce e cioè del 2010, condizionato dal termine della precedente consiliatura e quindi dalle nuove elezioni del sindaco e del consiglio. Comunque va sottolineato – dicono - che l'attività amministrativa, ed in particolare quella relativa alla riscossione dei tributi, è stata regolare ed efficace considerato che le previsioni delle entrate sono state poi integralmente realizzate".
Poi l'Amministrazione specifica come il bilancio consuntivo "chiude con un risultato positivo e quindi con un avanzo di amministrazione pari ad 993.156,58 euro".
Tale cifra, stando alla Giunta Speranza sarà proposta al consiglio comunale come segue:
- 550.000 euro da destinare alla copertura "delle spese necessarie previste per organizzare nella maniera migliore lo storico evento della visita del Papa prevista per il prossimo mese di ottobre";
- 150.000 euro "da destinare alla copertura delle prime spese necessarie per la bonifica e lo sgombero del campo Rom in ossequio al noto provvedimento della Procura della Repubblica";
- 243.156 euro restano quali fondi non vincolati.
"Da sottolineare - aggiungono - che entrambe le previsioni di destinazione di parte dell'avanzo e cioè la visita del Papa e la questione Rom devono essere considerate e classificate nella categoria di spese una tantum e quindi irripetibili, ragione per cui viene legittimata l'eventuale applicazione di parte dell'avanzo. Dalla lettura del bilancio emerge altresì una sofferenza di fondo delle casse comunali per quanto concerne una crisi di liquidità che ha determinato una anticipazione di cassa da parte del Tesoriere di circa 6 milioni di euro riferita alla data del 31/12/2010". Secondo l'Amministrazione, quest'ultimo dato sarebbe "l'effetto di una serie di cause concomitanti che hanno costretto il comune ad anticipare delle risorse in attesa di ricevere le previste entrate. In particolare il riferimento è agli oltre 1,7 milioni di euro che l'ente ha anticipato per le spese di gestione del Tribunale e che alla data di riferimento il Ministero della Giustizia non aveva ancora corrisposto. Circa altri 2,7 milioni di euro il comune li accredita dal Ministero degli Interni per trasferimenti già deliberati ma non ancora erogati. Inoltre – sottolieano dal Comune - l'Ente accredita oltre 1,8 milioni di euro dalla Regione Calabria per le anticipazioni fatte per Suo conto relative a spese ed oneri che dovranno essere incassati nel corso del corrente anno 2011".
L'assessore, dal canto suo, ha tenuto a sottolineare che "la cronicità della carenza di liquidità è determinata inoltre dalla lentezza nell'attività di riscossione da parte di Equitalia dei ruoli esecutivi già trasmessi dall'Ente. Tale ridotta incisività nell'attività di riscossione da parte del Concessionario rappresenta un'annosa questione che l'Amministrazione comunale sta affrontando energicamente sia sollecitando continuamente Equitalia sia studiando concretamente soluzioni alternative che potrebbero garantire risultati migliori e più efficaci.
Altri significativi dati di sintesi del bilancio - concludono - possono sintetizzarsi dividersi tra totale riscossioni (sia residui che di competenza) di 69.484.649 euro e un totale pagamenti (sia residui che di competenza) di 76.592.351 euro.
"Una gestione sana ed oculata delle finanze comunali nel corso degli ultimi anni - ha commentato il sindaco di Lamezia Gianni Speranza - ha consentito il totale risanamento del bilancio, il mantenimento di addizionali e tariffe tra le più basse della regione e dell'intero Paese, riuscendo a far fronte sia alle numerose emergenze che ci sono piovute addosso sia ai drammatici e ripetuti tagli ai trasferimenti a cui ci ha sottoposto il Governo. E' su questa strada che responsabilmente dovremo tutti continuare".
Per la Giunta Speranza il bilancio "risente della particolarità dell'anno al quale si riferisce e cioè del 2010, condizionato dal termine della precedente consiliatura e quindi dalle nuove elezioni del sindaco e del consiglio. Comunque va sottolineato – dicono - che l'attività amministrativa, ed in particolare quella relativa alla riscossione dei tributi, è stata regolare ed efficace considerato che le previsioni delle entrate sono state poi integralmente realizzate".
Poi l'Amministrazione specifica come il bilancio consuntivo "chiude con un risultato positivo e quindi con un avanzo di amministrazione pari ad 993.156,58 euro".
Tale cifra, stando alla Giunta Speranza sarà proposta al consiglio comunale come segue:
- 550.000 euro da destinare alla copertura "delle spese necessarie previste per organizzare nella maniera migliore lo storico evento della visita del Papa prevista per il prossimo mese di ottobre";
- 150.000 euro "da destinare alla copertura delle prime spese necessarie per la bonifica e lo sgombero del campo Rom in ossequio al noto provvedimento della Procura della Repubblica";
- 243.156 euro restano quali fondi non vincolati.
"Da sottolineare - aggiungono - che entrambe le previsioni di destinazione di parte dell'avanzo e cioè la visita del Papa e la questione Rom devono essere considerate e classificate nella categoria di spese una tantum e quindi irripetibili, ragione per cui viene legittimata l'eventuale applicazione di parte dell'avanzo. Dalla lettura del bilancio emerge altresì una sofferenza di fondo delle casse comunali per quanto concerne una crisi di liquidità che ha determinato una anticipazione di cassa da parte del Tesoriere di circa 6 milioni di euro riferita alla data del 31/12/2010". Secondo l'Amministrazione, quest'ultimo dato sarebbe "l'effetto di una serie di cause concomitanti che hanno costretto il comune ad anticipare delle risorse in attesa di ricevere le previste entrate. In particolare il riferimento è agli oltre 1,7 milioni di euro che l'ente ha anticipato per le spese di gestione del Tribunale e che alla data di riferimento il Ministero della Giustizia non aveva ancora corrisposto. Circa altri 2,7 milioni di euro il comune li accredita dal Ministero degli Interni per trasferimenti già deliberati ma non ancora erogati. Inoltre – sottolieano dal Comune - l'Ente accredita oltre 1,8 milioni di euro dalla Regione Calabria per le anticipazioni fatte per Suo conto relative a spese ed oneri che dovranno essere incassati nel corso del corrente anno 2011".
L'assessore, dal canto suo, ha tenuto a sottolineare che "la cronicità della carenza di liquidità è determinata inoltre dalla lentezza nell'attività di riscossione da parte di Equitalia dei ruoli esecutivi già trasmessi dall'Ente. Tale ridotta incisività nell'attività di riscossione da parte del Concessionario rappresenta un'annosa questione che l'Amministrazione comunale sta affrontando energicamente sia sollecitando continuamente Equitalia sia studiando concretamente soluzioni alternative che potrebbero garantire risultati migliori e più efficaci.
Altri significativi dati di sintesi del bilancio - concludono - possono sintetizzarsi dividersi tra totale riscossioni (sia residui che di competenza) di 69.484.649 euro e un totale pagamenti (sia residui che di competenza) di 76.592.351 euro.
"Una gestione sana ed oculata delle finanze comunali nel corso degli ultimi anni - ha commentato il sindaco di Lamezia Gianni Speranza - ha consentito il totale risanamento del bilancio, il mantenimento di addizionali e tariffe tra le più basse della regione e dell'intero Paese, riuscendo a far fronte sia alle numerose emergenze che ci sono piovute addosso sia ai drammatici e ripetuti tagli ai trasferimenti a cui ci ha sottoposto il Governo. E' su questa strada che responsabilmente dovremo tutti continuare".