
Lamezia Terme, “Che le cose non vadano è sotto gli occhi di tutti. Che ci sia crisi di liquidità è un dato oggettivo, che la maggioranza scricchiola è evidente a tutti. Che la Multiservizi ha problemi…Ma allora perché invece di giocare a chi è il più bravo non si ragiona sul da farsi? La gente è esasperata e ci sono persone come i nostri politici più altolocati che non hanno il problema del fine mese. Ce ne sono ancora alcuni che percepiscono doppi “stipendi” e dirigenti che hanno doppie indennità. Questa è demagogia? No questa è la realtà. Chi non vede il disastro economico in cui vive Lamezia è cieco ed in malafede”. Così il consigliere comunale di Futuro e Libertà Francesco Grandinetti che aggiunge: “mi dispiace, ma non è vero che le nostre strade sono pulite, che il nostro verde cittadino è curato, che i nostri parchi non sono ultimati, che il comune è “amico” e così via. Sì – aggiunge - è vero che c’è stato il nostro Presidente Napolitano e che ciò ha dato lustro alla nostra Città, ma il nostro presidente ha visto solo strade e sale organizzate ad hoc. Non ha visto la desolazione dell’ambiente circostante di una urbanistica da terzo mondo, non ha visto i giovani disoccupati e le banche che hanno ceduto il posto agli usurai”. Stesso discorso per quanto riguarda la recente visita del Santo Padre. Per Grandinetti, infatti, “è vero abbiamo avuto Papa Benedetto XVI , altra grande soddisfazione per la nostra Lamezia, ma anche Sua Santità non ha visto il nostro mare sporco, lo stato dei nostri fiumi, le discariche abusive, la disperazione dei disoccupati cinquantenni che non hanno di come sostenere i loro figli. Sì, è vero ci sono città che stanno molto peggio di noi, ma questa non è una consolazione”.
Per l’esponente di Futuro e Libertà “non basta neanche da parte dell’Amministrazione prevenire la disfatta denunciando mezzo stampa i momenti grigi se non neri che ci riserva il 2012. Oggi serve agire senza indugio, trovando modi alternativi per sviluppare l’imprenditoria sana che produce occupazione, mettendo al margine quella “legata” dolente o nolente alle organizzazione mafiose. Per debellare l’usura non serve solo arrestare gli usurai , ma serve mettere nelle condizioni le imprese ed i professionisti di essere pagati in tempo per il lavoro svolto e se, non ci si riuscisse, predisporre accordi e convenzioni con le banche per fare avere credito alle imprese. Lamezia può farcela. Ma si deve cambiare mentalità. Bisogna avere l’umiltà di dire che così non si può andare avanti. Trovare insieme opposizione e maggioranza le vie per salvare la nostra città. La città avrebbe tutto per avere una esplosione di sviluppo per invitare imprenditori da fuori ad investire, invece, di lasciare che i nostri emigrino fuori”.
“Io credo - aggiunge infine - che non ci sia più tempo di diatribe. In ogni settore c’è la possibilità di arginare l’emorragia. Non può passare inosservata la denuncia dell’ ex assessore Grasso. Basta con il politichese, voi che “comandate” avete sulla coscienza il destino dei nostri figli. Ed anche noi dell’opposizione lo abbiamo, ma più di questo non possiamo fare. Lamezia è grande e riuscirà a vincere, ma ci vuole la giusta umiltà in chi comanda”.
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