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Lamezia Terme, 29 giugno – “Il nostro gesto di votare il bilancio vuole essere un messaggio al sindaco ed ai cittadini di distensione e di  consapevolezza che oggi la città e non solo ha bisogno di un patto sociale tra tutte le forze politiche, sindacali, associazioni di volontariato, magistratura e cittadini tutti”. Così Francesco Grandinetti (Fli) dopo l’approvazione del bilancio in consiglio comunale.

“Non serve dire no, comunque e sempre – dice ed aggiunge poi - Lamezia oggi è una città dove vi è un tasso di disoccupazione reale che sfiora il 50% dei giovani. Le imprese oneste non hanno più possibilità di esistere, in quanto solo quelle in odor di mafia hanno la possibilità di attingere a risorse finanziarie senza limiti e che permettono loro di aggiudicarsi gli appalti al 40-50%. E questi ribassi sono possibili perché il loro denaro non costa, anzi ha un prezzo per il loro riciclo. La miscela esplosiva tra disoccupazione e aziende in odor di mafia produce che tanti giovani, e meno giovani, sono costretti a lavorare in nero senza poter neanche parlare”.

Poi, Grandinetti sottolinea come un plauso vada rivolto “al procuratore Vitello per l'attenzione che sta mettendo in questo campo ed al presidente Spadaro che non finisce mai di mettere in risalto le carenze di organico del nostro tribunale pur accelerando come mai visto prima i tempi dei processi. Allora rispetto a tutto ciò non servono più le beghe politiche. Speranza ha vinto, ed ha il diritto e il dovere di governare la città. Molte cose non vanno bene a Lamezia. Il verde pubblico lasciato allo sbando, le strade che hanno bisogno di seria manutenzione, la questione rom, la spazzatura, il nostro mare... Ma le opposizioni, compresa la nostra, cosa devono sperare che vada tutto per il peggio così si creano il presupposto di vincere le prossime elezioni? No. Se le cose andassero peggio – aggiunge - gli unici che perderebbero sarebbero i nostri cittadini. Se un ragazzo non riesce ad avere 10 euro in tasca per una pizza è portato a delinquere. Se un padre non riesce a darglieli è portato a delinquere. Se giovani donne non riescono a sostenere i propri familiari si prostituiranno e così via. Apprezzo il sindaco che nel suo intervento finale, grazie proprio a questa nostra richiesta di patto sociale, ha promesso in ottobre di poter valutare anche quelle richieste fatte in fase di approvazione di bilancio dalle minoranze. Apprezzo anche il capogruppo del Pdl Mazzei che oggi ha capito perfettamente quale sia stata la nostra posizione in aula”.

“Patto sociale – conclude - Ecco quello che noi del terzo polo chiediamo per Lamezia. Iniziando in particolare da quel Terzo Polo nazionale (Fli,Udc,api,mpa) e coinvolgendo tutte le forze di opposizione. Spero che l'invito venga accolto, perché i nostri figli hanno bisogno di questo”.