
Lamezia Terme - Francesco Grandinetti (Fli) interviene per dire la sua sulla situazione politica amministrativa. Per il consigliere è ora della "chiarezza" in una politica troppo ripiegata su se stessa e lontana dai problemi reali. Persino il Psc, senza attività collegate, per il consigliere di centro destra rischia di diventare un discorso utile esclusivamente a pochi. Ecco, di seguito, la nota integrale di Grandinetti.
“Lamezia ha bisogno di risposte e chiarezza. Ecco perché l'antipolitica oggi cresce sempre di più. Leggiamo sui giornali da parte dei consiglieri comunali enonsolo una serie di prese di distanze, comunicati pseudopolitici, e autorefenzialità di maniera. Ma pensate interessi ai concittadini cosa pensano di fare da grande i consiglieri comunali? Comprendo anche il sindaco che si affretta ad enumerare le "tante" cose fatte e da fare. Ma il problema è un altro. Con chi si pensa di fare sviluppo se oggi il 99% delle imprese lametine sono praticamente in agonia? Se si adottasse domani il nuovo piano strutturale, chi sarebbero gli imprenditori che costruirebbero centinaia di migliaia di metri cubi? E per chi? Le famiglie non hanno i soldi per sopravvivere, figuriamoci se hanno i soldi per comprare casa! E le banche pensano a tutt'altro anziché dare credito alle imprese ed alle famiglie. Per chi dovremmo costruire le nuove abitazioni? Chi dovrebbe venire ad abitare a Lamezia senza nessuna motivazione reale? L'università non l'abbiamo, lo sviluppo turistico è solo nelle idee, le terme comunali ci sono solo di nome, il commercio sta per morire e le attivitá teatrali, anche se di pregio, rimangono solo attivitá di esercizio e non di produzione e distribuzione. In più ciò che oggi abbiamo tentano di farcelo chiudere, vedi tribunale, carceri, smistamento poste, trauma center, Ecc. Ecc. Ecc.
Invece di litigare come i capponi di Renzo non sarebbe nostro dovere cercare di dare risposte a queste domande? È soprattutto quale sviluppo per Lamezia? Non vedo una strategia di insieme. Le cose fatte, anche se di notevole importanza, non hanno cambiato la sensazione dei cittadini che rimangono ancora senza prospettive per il futuro. Cosa stiamo offrendo di nuovo? Oggi esiste un insegnamento nazionale che al di lá di chi approva o meno sta tentando di produrre qualcosa. Il decreto del fare ad esempio oggi ha evidenziato che quando si rema dalla stessa parte le cose buone possono essere fatte. L'impignorabilità della prima casa da parte di Equitalia, l'aumento delle rate non pagate alla stessa Equitalia da due a otto prima di perdere la rateizzazione, le misure per migliorare l'accesso al credito alle imprese sono cose che si possono fare solo se si punta agli stessi obiettivi: il bene delle persone. Oggi a Lamezia si deve prendere una decisione netta e precisa senza tatticismi di maniera. O si decide di andare al voto nel 2014 con un commissario o si decide di andare al voto nel 2014 con il consiglio ed il sindaco ancora in carica. Chiarezza. Chiarezza anche da parte del sindaco: accetta le indicazioni della mozione approvata nell'ultimo consiglio comunale o si fa finta che non sia successo niente? Chiarezza e determinazione questo è quello che il momento storico impone".
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