
Lamezia Terme, 17 marzo – Riceviamo e pubblichiamo una nota dell'assessore alla cultura del comune di Lamezia Terme, Gaetano Grasso, sul "caso Crimi", l'assessore alle attività produttive accusata dal consigliere comunale Raffaele Mazzei (Pdl) di aver giocato un ruolo nell'assegnazione dei fondi all'associazione Aspilos, di cui è membro, per la realizzazione di un parco giochi ed area verde attrezzata in contrada Magolà. Ecco cosa dice l'assessore Grasso
"In data 23/06/2010 la Giunta Comunale ha deliberato (delib.n.232), introducendo un decisivo elemento di innovazione e di rottura, l'emanazione di un Avviso pubblico per finanziare eventi ed attività culturali e di spettacolo per l'estate 2010.
Con il suddetto atto, si è stabilito, per la prima volta, una nuova procedura di accesso ai finanziamenti comunali, che può essere sintetizzata nei due seguenti punti:
1) le richieste di finanziamento devono essere valutate comparativamente tutte insieme e secondo precisi e chiari criteri ben noti agli istanti;
2) la valutazione nel merito delle istanze pervenute viene effettuata da una apposita commissione tecnica (nominata con Determinazione del Dirigente n. 1190 del 20/07/2010) che, sulla base della rispondenza ai già citati criteri, assegna un punteggio ai progetti pervenuti.
La Giunta Comunale, con deliberazione n.267 del 29/07/2010, preso atto delle 45 richieste di finanziamento pervenute e del punteggio attribuito dalla Commissione a ciascuna di esse, ha stabilito di assegnare i contributi ai soli progetti che hanno raggiunto la soglia dei 70 punti e di procedere allo scorrimento della graduatoria nel solo caso di mancata utilizzazione del finanziamento da parte delle Associazioni assegnatarie. Successivamente, quindi, con Determinazione n.1316 del 05/08/2010, il Dirigente del Settore ha proceduto all'assegnazione dei contributi sulla base dello scorrimento seguito alle rinunce.
Serve puntualizzare che le associazioni che hanno ottenuto un punteggio superiore o pari a 70 sono state 13, sei delle quali non hanno utilizzato il finanziamento: ciò ha comportato lo scorrimento della graduatoria fino ad includere nel numero delle associazioni assegnatarie di finanziamento altri tre sodalizi, che avevano conseguito un punteggio pari a 65 punti e, poi, a seguire, altre sei associazioni, alle quali erano stati assegnati 60 punti. A ciascuna di queste è stato assegnato un contributo di circa 3.600€. Fra queste ultime vi era l'Associazione Aspilos.
Con molto buon senso, il Dirigente ha ritenuto di non dover procedere ad un ulteriore scorrimento, che avrebbe coinvolto ben 18 associazioni che presentavano un punteggio pari a 55 o a 50, perché ciò avrebbe causato una eccessiva frammentazione del contributo che si sarebbe così configurato come irrisorio se non addirittura ridicolo e, probabilmente, inutile per la realizzazione dei progetti.
Come si evince, dunque, dall'iter amministrativo appena descritto, la valutazione sul merito dei progetti, l'assegnazione del relativo punteggio e le modalità di scorrimento della graduatoria si sono sostanziate come il risultato di un'attività esclusivamente tecnica e non politica. Una procedura all'insegna del massimo della trasparenza e sottoposta al controllo pubblico sull'assegnazione dei punteggi. Per queste ragioni, alla luce di quanto illustrato, il "caso Crimi" non esiste".
Tano Grasso, assessore alla cultura
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