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Riceviamo e pubblichiamo

Caro Professor Miletta,

La domanda sorge spontanea (come direbbe qualcuno, anzi più di uno) …

Dove ha vissuto fino ad oggi, Lei che oramai da sette anni (ma sono di più) è alla guida-ombra della città?

Prendiamo atto che solo per avere sollevato delle legittime obiezioni all’Amministrazione Comunale, dietro le sollecitazioni dei cittadini e delle forze produttive sane della città  (oramai esasperati da anni di immobilismo cronico da parte di chi governa Lamezia Terme), ci avete scaricato di tutto addosso. Lei, evidentemente libero da pensieri, perché in città tutto va bene, la sua coalizione la osanna, l’amministrazione e la macchina comunale sono al top,  le società partecipate sono in perenne utile, non trova di meglio che suggerire, con affanno ed acredine, la linea politica che l’Udc dovrebbe avere. Grazie.

Se lei girasse per la città, e non rimanesse a fare salotto buono e “chic” solo con gli amici del suo fortissimo e copiosissimo partito,  scoprirebbe una città in ginocchio, che in quest’ultimi anni non ha ricevuto nessun reale e concreto aiuto da parte di chi l’ha amministrata. Scorgerebbe che in ogni famiglia c’è almeno un giovane che emigra per studiare o per lavorare. Vedrebbe quante attività produttive hanno chiuso i battenti e quanta frustrazione esiste, in tutti i segmenti,  grazie alla vostra mancanza di politica, progettualità  e concretezza.

Tutto fermo, tutto ancora in fase di sperimentazione … dopo sette anni … ci sembra risibile. Qualcuno ci ha chiesto: ma dov’era il caro Miletta quando il precedente Consiglio Regionale ed i consiglieri dell’allora maggioranza era “attenzionati” da decine e decine di “informazioni di garanzia”, rinvii e giudizio, condanne ed addirittura omicidi?

Dov’era quando l’Ospedale e la sanità lametina venivano stuprati, defraudati, declassati dal suo governo regionale?

Dov’era non lo sappiamo, magari scriveva qualche letterina …

Sappiamo però dove Lei era al recente rinnovo del Consiglio regionale: era ad aiutare “supinamente ed indefessamente” coloro che avevano ucciso Lamezia Terme e la Calabria. Si, era lì ad aiutarli, prodigandosi senza obiettare nulla, perché altrimenti questi signori non avrebbero appoggiato elettoralmente la sua coalizione. Bravo, bravo Professor Miletta, gli interessi di partito prima di tutto, prima di una coscienza (che sappiamo ha e che sicuramente non le avrà fatta dormire sonni tranquilli per molte notti) che le rimordeva dentro. La vittoria prima di tutto!

Noi non siamo così, difficile spiegarvelo. E’ difficile spiegarle che noi gioiremmo se questa città, amministrata da Voi, andasse bene. E’ ancora più arduo spiegarle il nostro senso delle istituzioni. E’ impossibile farle capire che staremo sempre e soltanto dove ci hanno collocato gli elettori e che la nostra opposizione ci farà dire sempre e soltanto la verità. Certo, non ci lasceremo intimidire dai vostri scriteriati ed offensivi attacchi, anzitutto ciò ci fa capire che abbiamo scoperchiato un qualcosa che bisognava tenere al buio o comunque sotterrato (come, d’altronde,  state facendo con i talenti di questa città messi sotto terra a morire e languire).

Per cui continueremo nella nostra opposizione, sempre responsabile, ma oggi di ferro dinanzi all’argilla di questa amministrazione. E’ strano che, a memoria d’uomo,  il più inconcludente governo cittadino possa ergersi a censore della buona, concreta e sana amministrazione. Parla dei quasi due anni del Governo Scopelliti, ma i suoi occhi sono troppo pieni di pregiudizi (e i pregiudizi sono un male devastante), altrimenti noterebbe quale lavoro proficuo, alacre, incredibile e giornaliero la Regione sta mettendo in campo per riparare agli immani disastri che i “suoi” compagni hanno creato in questi anni.  Riconoscerebbe quanto di buono e di importante si sta facendo per far rinascere e risollevare la Calabria tutta.

E’ difficile spiegarle gli investimenti, in tutti i settori, messi in campo dalla Regione, che magari amministrazioni comunali come quella di Lamezia Terme non sfruttano perché non capaci, non attente, o ancora, immobili. Solo per citare l’attenzione riservata a Lamezia Terme da parte della stessa Regione, basti pensare ai finanziamenti concessi per il lungomare, il porto turistico e l’enoteca regionale. Le chiediamo cosa sta facendo l’Amministrazione Comunale per metterli in atto?

Lei parla di modello Reggio, ancora tutto da appurare, perché non parla del modello-Multiservizi a Lamezia e dei suoi “brillanti”  bilanci?

Perché non parla dei sette anni di inefficiente azione del governo cittadino?

In sette anni, non uno dei problemi atavici della città avete, non risolto (sarebbe chiedere troppo), ma quantomeno iniziato a fronteggiare? Nessuno: edilizia ferma (muratori, carpentieri, pittori, idraulici, imprese e quant’altro a spasso) , attività imprenditoriali al collasso, commercio ai minimi storici, ecc., ecc.

Certo da Lei avremmo da apprendere il politichese, avremmo da apprendere perché un partito di pochi eletti governa una coalizione ricca di intelligenze e spunti, castrate dal non governo della città. Grazie, ma ne facciamo a meno.

Grazie dei consigli, perché da chiunque si impara … sia su quello che occorre fare, ma anche e soprattutto si ciò che non bisogna fare …

Cerchi di capire però da noi almeno solo una cosa: noi sceglieremo sempre la politica della gente, sceglieremo la politica del fare, la politica di tutti, soprattutto degli ultimi, e non di pochi fortunati.

*Gruppo Consiliare Udc Lamezia Terme