
Riceviamo e pubblichiamo
Sinistra Ecologia e libertà
Lamezia Terme, 3 settembre - E’ un’adesione convinta e totale quella che manifestiamo per la giornata di sciopero generale indetto per il 6 settembre prossimo dalla CGIL. E’ in gioco il futuro del nostro Paese. Di quel Paese che da anni stiamo difendendo contro gli attacchi sempre più pesanti che il governo nazionale ha messo in atto contro i lavoratori e i loro i diritti. L’incapacità dell’esecutivo Berlusconi di fronteggiare la crisi economica che ci attanaglia da anni è resa ancora più evidente, se ve ne fosse ulteriore bisogno, dal caos che regna all’interno della coalizione di governo dove tutti sono impegnati a difendere le loro posizioni per puro tornaconto elettorale e propagandistico.
Le misure annunciate e prontamente smentite della manovra economica hanno causato il crollo verticale della credibilità in ambito internazionale delle istituzioni politiche italiane. I provvedimenti imposti dall’Unione Europea utilizzati come grimaldello per smantellare quel poco di stato sociale ancora garantito, l’autonomia degli enti locali, il rispetto della legalità. A nostro avviso la manovra, oltre ad essere irrazionale per l'iniquità sociale e per l’effetto depressivo dei suoi contenuti, è inaccettabile proprio per tali ragioni e perché non affronta quelli che sono nodi strutturali che stanno divorando dall’interno il Paese: l'illegalità, la corruzione, l'economia mafiosa.
Nessun provvedimento in direzione dello sviluppo e della crescita economica è previsto - tanto è vero che tutte le parti sociali, economiche e imprenditoriali stanno protestando energicamente - mentre si impoverisce ancor di più le famiglie, chi è già in difficoltà, magari perché precario e si penalizzano soprattutto i lavoratori e i pensionati del mezzogiorno. Se questo scenario è grave per l’Italia intera diventa devastante per il meridione e per la Calabria, in particolare, che ne risentirà in maniera drammatica affondando ulteriormente il livello, già allarmante, dell’economia locale. Oltre a ribadire la nostra adesione allo sciopero generale, quindi, vogliamo anche rivolgere un invito affinché la partecipazione sia massiccia e diffusa e l’opposizione civile e democratica a queste scelte disastrose dia il segnale chiaro ed ultimativo che il Paese è stanco di questo governo e delle sue scelte scellerate.
Fernando Miletta
Coordinatore Prov.Le Catanzaro
Italia dei Valori
Il 6 settembre Italia dei Valori sarà in piazza a Catanzaro in via Vittorio Veneto accanto alla Cgil, per gridare a gran voce che “un’altra manovra è possibile”. Come ha affermato il Presidente Di Pietro, saremo con la Cgil allo sciopero per dire no a questa manovra iniqua, che va a colpire sempre i soliti, infatti lavoratori dipendenti e pensionati pagheranno in primis questa nefasta operazione del Governo. Il colpo più duro, se la manovra andrà in porto così come è stata progettata, lo avranno i diritti fondamentali garantiti dallo statuto dei lavoratori, in quanto si vogliono introdurre norme sulla contrattazione che rappresentano un attacco all'autonomia delle parti ed una inaccettabile violazione dello Statuto dei lavoratori. E ancora blocco dei contratti nella pubblica amministrazione e inasprimento dei requisiti pensionistici. Concordiamo con la Cgil che propone di sostenere redditi e consumi attraverso la riduzione del prelievo fiscale su redditi da lavoro e da pensione, un piano strutturale di lotta all'evasione fiscale e al sommerso per recuperare quelle risorse utili a costituire un Fondo per la crescita e l'innovazione, favorendo l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Uno sciopero che dovrà essere di tutti i lavoratori, non solo della Cgil, che serva a smuovere le coscienze per ottenere una politica diversa.
Marco Grande
Il segretario del Circolo Peppino Impastato
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