
Lamezia Terme, 18 maggio – Il consgliere comunale del Pri Armando Chirumbolo interviene sull’ultima tornata elettorale sottolineando come “prescindendo dai dati Nazionali, che sono, ancora, in fase di definizione, stante il fatto che solo dopo gli importanti ballottaggi di Milano e Napoli, si deciderà il reale assetto politico del paese, mi preme, in qualità di dirigente Nazionale del PRI, dover compiere una prima analisi politica del voto con specifico riferimento al risultato che il Partito Repubblicano ha avuto, soprattutto, nella città capoluogo di Regione”.
“I dati – rimarca il consigliere comunale - sono, alquanto, deludenti e m’ impongo una analisi critica e severa, dalla quale né scaturiscono imperanti interrogativi: quale sarà il futuro del Partito per il quale ho lavorato alacremente, ed ho speso ogni energia per fargli conseguire, in qualità di Segretario Cittadino, grazie, certamente all’apporto di tutti i candidati, quel risultato, quasi il 5%, nella città di Lamezia Terme? E, quindi, a questo punto: quali saranno le prospettive di crescita del PRI nella provincia di Catanzaro? Certo è che tutto si sarebbe pensato, tranne il fatto che un gruppo dirigente composto dal Sottosegretario Regionale, dal neo-Assessore provinciale e dall’inspiegabilmente onnipresente coordinatore provinciale del partito non fosse nelle condizioni di confezionare una lista nella città di Catanzaro, che consentisse al PRI di avere un Consigliere seduto nei banchi del Comune, così come è avvenuto a Lamezia. Ed invece, tali Dirigenti, non solo hanno dovuto ricorrere ad una lista congiunta con il movimento NOI SUD, ma addirittura il responso delle urne ha consegnato loro un misero 1,2 %, molto al disotto di ogni più pessima, catastrofica e scongiurabile aspettativa. Alla luce di tale deludente risultato - dice Chirumbolo - appare chiaro che le perplessità manifestate, che prescindono dal nominativo scelto, dal sottoscritto e dalla Sezione Mazzini del PRI di Lamezia, che è la sezione più numerosa della città e della provincia, in merito alle modalità con cui si è proceduti alla indicazione e nomina dell’assessore provinciale in quota PRI, fossero più che legittime. Infatti non ci spiegavamo come tale dirigenza avesse inteso estromettere la sezione Mazzini, con a capo il sottoscritto in qualità di consigliere comunale eletto, da ogni scelta del Partito a ricoprire tale incarico, e limitarsi , esclusivamente, ad invitarci ad una conferenza stampa a palazzo di vetro, alla presenza della ottima Presidente Ferro, a cose ormai fatte. Forse perché pensavano che così facendo avrebbero assicurato a Michele Traversa un gruppo dirigente capace di garantire un forte appoggio alle lezioni comunali con una lista altrettanto forte? Ma così non è stato, probabilmente perchè il sottosegretario Regionale, l’assessore provinciale ed il coordinatore provinciale non si sono mai candidati e non hanno mai portato un solo voto al Partito e, per tale ragione, sono stati gratificati con tali incarichi per grazia divina et amore dei, a discapito di chi, invece, ha portato centinaia e migliaia di voti al Partito? A tal riguardo un pensiero va al consigliere provinciale Pietro Fazio, passato al coordinamento provinciale del PDL, al quale va ogni augurio di buon lavoro per essere stato eletto neo-Sindaco di Feloreto Antico. Stanti, poi, gli altri risultati conseguiti dal PRI in Calabria, e viene subito agli occhi Reggio Calabria, da sempre roccaforte del Partito, dove le urne hanno consegnato all’edera il 4,1 %, viene da chiedersi come mai la Terza Città della Calabria venga trattata come figlia di un dio minore, visto che il Sottosegretario regionale Franco Torchia fino ad oggi, anche se più volte invitato, non è mai venuto in visita istituzionale a trovare il gruppo consiliare del PRI a Lamezia.
Per il consigliere Chirumbolo “Questi ed altri interrogativi meritano maggiore approfondimento politico, pertanto, provvederò a convocare con urgenza il direttivo cittadino della sezione Mazzini di Lamezia Terme, per procedere ad una analisi più dettagliata dei risultati elettorali, alla luce della quale saranno adottate determinazioni consequenziali”.
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