
Lamezia Terme, 23 marzo - Cinque proiettili calibro nove esplosi contro una saracinesca. Questo quello che appare sulla scena alle forze dell'ordine sopraggiunte questa mattina presso la sede della segreteria del consigliere regionale Mario Magno così come documenta la foto scattata da Marcello Rochira.
Molti i cori di solidarietà che si sono levati contro il gesto intimidatorio contro il presidente della V commissione regionale. A partire dal presidente del consiglio regionale Francesco Talarico per il quale "si tratta di un altro, l’ennesimo, inquietante messaggio alla politica e alle Istituzioni, con l’obiettivo, evidentemente, di fermarne il cammino di legalità e trasparenza, condizioni sulle quali, fin dal primo giorno del nostro insediamento, abbiamo puntato per consegnare ai calabresi una regione diversa. Ne è prova il fatto che destinatario del gesto intimidatorio sia il Presidente della quinta Commissione ‘Riforme e Decentramento’, organismo consiliare impegnato fortemente nel disegnare quel processo di rinnovamento e di democrazia che la Calabria attende da tempo". Poi è arrivata la solidarietà del commissario del Pd calabrese, il senatore Adriano Musi che esprime "a Magno la solidarietà umana dei democratici calabresi, perchè la sicurezza di chi ricopre cariche elettive è interesse di ogni cittadino, a prescindere dalla colorazione politica”. A questi si sono aggiunti altri esponenti del consiglio regionale, il sindaco di Lamezia Speranza che si è dichiarato "molto turbato per questo ennesimo attentato alla tranquillità quotidiana di amministratori e istituzioni regionali. Esprimo la solidarietà personale e quella dell'Amministrazione comunale al consigliere regionale Magno e mi auguro che al più presto si possa fare luce su questo preoccupante gesto". Anche il consgliere regionale del Pd Antonio Scalzo ha voluto esprimere la sua solidarietà in quanto "in questi casi l'appartenenza politica non è rilevante. Ogni amministratore, nel momento in cui subisce una intimidazione, rappresenta tutti noi. E' necessario fare qualcosa per impedire questo vortice di intimidazioni. Per quanto nelle mie disponibilità, sono pronto a dare il mio contributo, anche in iniziative consiglio regionale".
Anche la deputazione lametina Pdl fa quadrato attorno a Magno con l'onorevole Pino Galati che afferma come continui "il clima di intimidazione ai danni di chi cerca con il proprio operato di percorrere la strada della legalità e della trasparenza. Magno è da sempre attento ai bisogni della collettività ed alle problematiche del territorio che ha di volta in volta rappresentato nelle sue diverse esperienze politico - amministrative. Si tratta di un episodio gravissimo che va a colpire chi ha da sempre operato e, sono sicuro, continuerà a farlo per la crescita della Calabria. Su quanto accaduto mi farò carico di presentare un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno perché si possa intensificare sempre di più la lotta al crimine organizzato". Dura la reazione anche dell'onorevole Ida D'Ippolito che ricorda come "adistanza di un mese esatto dall'atto di intimidazione compiuto contro la consigliera comunale Teresa Benincasa, in città si torna a registrare una gesto di sopraffazione nei confronti di Mario Magno, consigliere regionale e autorevole esponente politico del Pdl, impegnato sul piano delle riforme istituzionale a livello regione ed a livello locale in un dibattito volto alla soluzione di alcuni problemi politici. Atti di tale vigliaccheria - aggiunge - offendono la dignità della persona e dell'intera classe politica Pdl lametina. Non saranno certamente queste intimidazioni che lo faranno retrocedere e venir meno dalle proprie convinzioni e dal proprio lavoro. Uno spregevole gesto che deve spingere le forze sane a stringersi intorno agli amministratori onesti e laboriosi. Rivolgo a Mario Magno la mia vicinanza, auspicando che i malfattori che tramano di nascosto possano essere quanto prima assicurati alle patrie galere".
Per il commissario cittadino del Pdl Maurizio Vento l'intimidazione a Magno "contribuisce soltanto a rendere ancora più precario e difficile il momento politico che viviamo. E' tempo, invece, che ognuno si assuma le proprie responsabilità, condannando simili gesti e contribuendo a rasserenare gli animi in modo da concentrarsi esclusivamente nella direzione della risoluzione dei problemi della comunità".
Infine il presidente della regione Calabria Giuseppe Scopellitisi è detto "vicino all'amico Magno in questo delicato momento della sua vita politica. Sono convinto che l'azione del consigliere, da sempre basata su principi di equilibrio, incisiva attività istituzionale e contrasto ad ogni forma di illegalità andrà avanti con lo stesso impegno. Spiace dover registrare ciclicamente questi episodi delinquenziali".
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