Salta al contenuto principale
antonello_iovene 

Lamezia Terme, 28 marzo – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Antonello Iovane, candidato alle scorse comunali tra le fila del Pd. Il giovane chiede di fare luce sulla “sparizione” dei voti che in realtà erano stati conteggiati durante lo spoglio nel suo seggio. Ma ecco cosa dice il giovane Democratico.

“Giusto un anno fa si svolgevano le elezioni amministrative che mi vedevano impegnato in prima persona in qualità di candidato a consigliere comunale. Ancora ben impresso nella mente il momento in cui mi recai nella sezione elettorale n.17, ubicata nella scuola media statale “A. Manzoni” dove ho assolto al mio dovere, esercitando il diritto di voto con la corretta apposizione della croce sul simbolo del partito e scrivendo accanto il mio nominativo. Come ancora non dimentico il presidente di seggio che, allo spoglio delle schede, nominò il mio cognome per ben 11 volte. Ero alla mia prima esperienza, ed anche alla luce del ritardo con cui mi è stata data la possibilità di candidarmi, mi aspettavo di conseguire un discreto risultato, non di certo essere tra gli eletti. Undici preferenze, però, svanite nel nulla. I risultati definitivi, infatti, riportano 0 voti al candidato Antonello Iovane nella sezione elettorale n. 17. In un Paese normale tutto ciò sarebbe di una inconcepibile gravità e la questione diverrebbe uno dei primi punti dell’ordine del giorno dell’agenda politica. Siamo però a Lamezia Terme, dove in molti parlano di legalità salvo poi all’atto pratico sorvolare, far finta di nulla qualificando l’accaduto come inutile, in quanto, anche con i voti mancanti, non sarei stato eletto o, addirittura, schernendomi, additandomi come incapace nel non saper nemmeno dare il voto a me stesso. In solitudine e nel silenzio più totale di amministrazione, partiti, e quelle associazioni che tanto decantano il rispetto della legge, andando contro chi mi suggeriva di lasciar perdere, di non mettermi contro certi “poteri” che tanto non ci avrei guadagnato nulla, ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Convocato dai Carabinieri, io come altre dieci persone, ho testimoniato di aver correttamente votato nella sezione elettorale n.17 e che il mio voto nel conteggio finale non risulta. Certo è possibile che ci sia stato un semplice problema di trascrizione, anche se dalle indagini vien fuori che nei registri depositati in Prefettura sempre zero voti mi vengono assegnati nella sezione n.17. Dove sono finiti questi voti? Già perché le ipotesi son due, o non coincidono il numero dei votanti con la somma delle schede bianche, nulle e dei voti validi, oppure, preciso che è una ipotesi, le preferenze sono state annullate o trasferite in favore di un altro candidato che, forse, grazie anche a quei voti oggi può sedere in consiglio comunale. Io me ne sono potuto accorgere solo perché tutto ciò è capitato nella sezione in cui votavo, ma chi ci garantisce che quello che è accaduto alla sezione n.17 non sia potuto succedere nelle altre sezioni elettorali?. I Carabinieri della compagnia di Lamezia, a termine delle indagini, sostengono che esistono le condizioni per un sequestro delle schede elettorali depositate presso il Ministero dell’Interno, e che ciò compete alla Procura la quale, in questi casi, ha l’obbligo di procedere. Ad un anno di distanza, però, nessuna nuova notizia è giunta sulla vicenda. Invito, dunque, la Procura della Repubblica di Lamezia Terme ad evitare che una questione di simile gravità si disperda tra i lenti ingranaggi della macchina della giustizia, e che si dia seguito agli accertamenti indispensabili per conoscere come sono realmente andate le cose e, per quanto riguarda l’elezione dei consiglieri, quali sono i veri risultati delle ultime elezioni amministrative di Lamezia Terme. Il potere trova la sua legittimazione nel consenso ricevuto dalla volontà popolare, ma si è così sicuri, in questo caso, che la si è rispettata totalmente, che è possibile definire regolari elezioni svolte in siffatta maniera?. A me un dubbio permane”.

Antonello Iovane