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Lamezia Terme, 13 marzo – La consigliera comunale del Pdl Teresa Benincasa, la più votata tra tutti i consiglieri comunali alle scorse elezioni, spiega, all’indomani del consiglio comunale che l’ha vista prendere le distanze dal suo partito d’elezione, le ragioni che l’hanno condotta a tale decisione. “La ragione politica, che in fase di discussione ha sollecitato la mia presa di distanza dal gruppo Pdl - dice - è quella di un impegno di cultura popolare che sento doveroso portare avanti e, se necessario, anche da sola”. Poi la Benincasa parla di impegno come “ responsabilità verso gli elettori, nell'intento di portare avanti Lamezia fuori dal contesto che si sta determinando, e che riporta il Consiglio a sviluppare azioni improprie e non confacenti alle forze politiche che vogliano mettere al centro gli interessi della collettività. L'esperienza della consiliatura passata - aggiunge - sarebbe ricca di esempi da non rispolverare e non perseverare”. Poi, la Benincasa arriva al punctum dolens della sua presa di distanza dal Pdl quando afferma di aver “naturalmente rispetto per chiunque svolge ruoli apicali all'interno del partito, ma non mi sento di condividere scelte che vanno in contrasto con i principi e la pratica della partecipazione democratica. E' questa una posizione non comoda, ma irrinunciabile a chi come me ha scelto liberamente di aderire al Pdl, ritenendo fondata la battaglia per le libertà. Ma non ritenendo che una tessera di partito sia sostitutiva del proprio cervello o della propria coscienza”.

Infine, la consigliera aggiunge e conclude: “Quando in gioco ci sono i principi del fare politica sento corta la possibilità di negoziare le mie posizioni, peraltro espresse in seno al Congresso provinciale del Pdl, dove la carenza del Pdl lametino è stata certificata dall'esito delle mozioni su mia richiesta dichiarate non presentabili, in quanto manifestamente carenti di contenuto politico”.

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