
Lamezia Terme, 13 ottobre - La Giunta comunale di Lamezia Terme, presieduta dal sindaco Gianni Speranza, ha approvato nei giorni scorsi la delibera proposta dall'assessore con delega ai Rapporti con le scuole, Giusi Crimi, in merito alla Programmazione della Rete scolastica ai sensi della deliberazione di Giunta regionale numero 48 del 4/8/2010. Proposta che verrà discussa in Consiglio Comunale che tornerà a riunirsi a partire dalle ore 17:30.
La Giunta ha deliberato di mantenere l’attuale assetto del dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome di istruzione primaria e secondaria di I° grado della città di Lamezia Terme, in particolare la scuola dell'infanzia (De Gennaro, Fronti, Scinà Romeo, Acquafredda, San Pietro Lametino, Magolà) e le scuole primarie (Acquafredda, Bucolia, Caronte, San Pietro Lametino, Fronti, Verità, Zangarona), che secondo l'ipotesi di piano di razionalizzazione predisposto dalla Provincia, sulla base delle linee regionali, dovrebbero essere sin da settembre chiuse.
Ha chiesto in ogni caso all’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e alla Regione Calabria l’applicazione delle deroghe relative ai plessi sottodimensionati siti in aree disagiate o in condizioni di marginalità sia in montagna che in qualunque altra area territoriale.
Tutto questo viene ispirato dal principio di salvaguardia del diritto all'istruzione di tutti i cittadini che deve portare a scelte avvedute e rispettose di condizioni eque, per evitare che i bambini (dall'età di due fino ai 10 anni della scuola elementare) possano trovarsi in condizioni di disagio e smarrimento, tenendo conto quindi delle diverse situazioni sulle quali si va ad incidere (trasporto scolastico, ampliamento e/o costruzione di nuove scuole, spopolamento di alcuni territori, esposizione al rischio della criminalità organizzata).
Per queste e per altre motivazioni presenti nella delibera e che saranno anche oggetto di maggiore spiegazione durante la seduta del Consiglio comunale ed in considerazione dei tempi troppo stretti entro cui si è chiesto al Comune di affrontare il problema, si è certi che con la Provincia si potrà discutere, caso per caso e serenamente, per giungere a una maggiore concertazione.
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