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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 4 marzo - "Al di là dell’analisi del voto riguardo ai numeri e alle percentuali, riteniamo giusto soffermarci su quanto di “politico” ha espresso la recente tornata elettorale. Innanzitutto appare evidente che a Lamezia Terme il centrosinistra è stato sonoramente bocciato dall’elettorato in particolar modo da quell’elettorato che avrebbe dovuto sostenere con forza il sindaco e il suo partito di riferimento. Insieme a Sel, anche il Partito democratico esce con dati da “minimi storici” che riflettono chiaramente la situazione attuale. Ovvero, stallo completo e rapporti - tra partiti della coalizione che amministra - a dir poco pessimi con grave nocumento per la città. Un centrosinistra sempre più rissoso che invece di lavorare per il “bene comune” produce litigiosità e fermo amministrativo da anni. La città ha compreso questo stato di cose ed ha giustamente penalizzato l’azione della Giunta comunale. Insieme al dato nazionale che riguarda l’affermazione  di Movimenti di protesta, si registra una tenuta considerevole del centrodestra che con il Pdl mantiene la rappresentanza parlamentare e ottiene un risultato importante con il candidato di Grande Sud, Pasqualino Ruberto, in corsa praticamente da “solo” senza apparati di partito. La fiducia dei cittadini di Lamezia, pertanto, è andata in maggioranza al centrodestra che da qui alle prossime scadenze avrà il compito di serrare le fila e guardare con attenzione particolare a quanto uscito dalle urne per progettare il futuro. Insomma, le forze  moderate della città nel loro complesso, hanno raggiunto un risultato che potrebbe consentire loro di guidare la città nell’immediato futuro pensando anche ad un costante confronto che possa  aprire una nuova fase per la coalizione di centrodestra. Un’opportunità da cogliere e da salvaguardare allo stesso tempo, convinti che la sfida possa essere vinta anche in una situazione nazionale di grande incertezza. Lamezia Terme ha enormi potenzialità inespresse e il dato elettorale ha punito chi non riesce a sfruttarle per il rilancio economico, sociale e culturale di questo straordinario territorio. Il giudizio degli elettori-cittadini è sempre quello più giusto e inconfutabile. Le forze moderate della città non possono non tener conto di quanto emerso ed avviare un confronto progettuale serio e determinato per guardare con fiducia ai prossimi anni".

Pasquale Scaramuzzino - Portavoce Labor Lamezia

Alessandro Cordiano - Coordinatore direttivo cittadino Labor Lamezia