
Lamezia Terme, 30 giugno - “Ormai da tre mesi 45 ragazzi e ragazze provenenti da tutta Italia si incontrano a Roma ad Officina Politica, il percorso di formazione nazionale del Partito Democratico. Questa volta abbiamo discusso di economia territoriale e sviluppo locale dopo aver affrontato, il mese scorso, le proposte del partito per un nuovo modello di crescita economica. Con studiosi e politici come Marco Causi, professore associato di discipline economiche, Giovanni Barbieri dell’ISTAT, Dolores Deidda dirigente del Formez, abbiamo affrontato come funzionano i processi economici, li abbiamo interpretati e ci siamo interrogati sulla funzione che deve avere il partito nel far ripartire lo sviluppo e la crescita. Noi calabresi ci chiediamo e vogliamo studiare perché la Calabria è ancora tra le realtà più arretrate dell’intera Italia. Cosa non ha funzionato? Perché qui non abbiamo avuto la capacità e la forza di costruire i distretti, di avviare una crescita propulsiva a partire dal nostro capitale umano e sociale che è di grande qualità? È necessario fermarsi e ragionare insieme sulle prospettive di sviluppo della nostra Regione. Altrimenti andremo verso il baratro. Altre regioni meridionali hanno avuto la capacità prima di programmare e poi di fare azioni per creare sviluppo. Illuminante è stata la testimonianza del sindaco di Bari Michele Emiliano, che ci ha fatto comprendere come un amministratore locale può creare sviluppo ed economia, se sa fare il suo mestiere. Secondo Emiliano, il segreto del successo della Sua amministrazione, risiede nella costante partecipazione dei cittadini alle decisioni. Partecipazione è democrazia. Libertà è partecipazione. Lo abbiamo visto nelle ultime elezioni amministrative. Lo abbiamo visto nei Referendum. La gente è lontana dalla politica. Forse perché la politica ha deciso di allontanarsi dalla gente. Oggi il Partito Democratico ha il dovere di ritornare a tutte le forme di partecipazione. Ha il dovere di essere diverso. Oggi, più che mai, è necessario realizzare nelle amministrazioni guidate da noi, il bilancio partecipato. Non possiamo chiamare i cittadini solo durante le elezioni e poi organizzare per loro qualche convegno. Ciascuno deve assumersi la responsabilità della scelta; dal confronto e dalla discussione democratica si giunge alle decisioni più giuste per la comunità. Si parla sempre di fare il bene comune. Come si può fare il “bene comune” se non si ascolta, se non si condividono le scelte. Propongo ai giovani del mio partito di studiare tutti insieme il piano regionale dello sviluppo, comprendere i punti di forza e debolezza. Propongo di incontrarci sui territori, di ascoltare le esigenze e le idee della gente che li abita e poi di elaborare insieme chiamando le forze migliori della società ed intellighenzia calabrese la proposta del PD, per fare della nostra Calabria la porta dell’Europa sul Mediterraneo”.
Chiara Macrì
Responsabile regionale Formazione politica - PD Calabria
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