
Lamezia Terme, 6 giugno – "Nonostante la campagna di disinformazione attuata anche dal servizio radiotelevisivo pubblico, si è ormai scatenata una consapevolezza nei cittadini che questo è un voto speciale: domenica 12 e lunedì 13 giugno non si esprimerà una preferenza per questo o quello, contro o a favore di qualcuno, bensì si vota per il nostro presente democratico e ancor di più per il futuro dei nostri figli e dei figli dei nostri figli". Queste le parole espresse da Chiara Macrì, responsabile della scuola di formazione politica del Pd Calabrese. "Questa volta - dice - tastando il polso della gente, si sente battere il Quorum: il traguardo è raggiungibile, sul web si moltiplicano le iniziative per spingere i cittadini a sacrificare un po' del loro tempo per esprimere un'opinione su temi importanti, e le piazze d'Italia sono piene di comitati referendari, bandiere e punti di informazione sui quesiti".
Per la Macrì "i referendum hanno risvegliato una voglia di democrazia e partecipazione che da tanti anni erano assopiti. Forse proprio perché è un'iniziativa che parte dal basso. E proprio per questo ci chiama ad una responsabilità politica e di impegno civico maggiore. Sia oggi, sia nel futuro. Oggi per raggiungere il quorum e far vincere i 4 SI, domani perché ognuno di noi diventi promotore di un progetto di rinascita della democrazia e della partecipazione alla vita pubblica. Serve un colpo di reni. Soprattutto per il Sud. Soprattutto per la nostra Calabria. I dati definitivi ISTAT sul 2010 indicano che il Mezzogiorno mostra la maggiore difficoltà di recupero, e l'unico settore che ha registrato una crescita superiore a quella nazionale è l'agricoltura. Servono innovazione, modernità e competenze per affrontare le odierne sfide che attendono la Calabria. Anche dall'Indice di Green Economy 2011 di Fondazione Impresa che colloca la Calabria ai primi posti per la diffusione dell'agricoltura biologica, risultano importanti e strategici per lo sviluppo della nostra Regione il settore agricoltura e turismo sostenibile.
"Considerata, quindi la rilevanza di questi settori nel rilancio dell'economia e dello sviluppo calabrese, la proposta che vogliamo lanciare come scuola di formazione politica del PD Calabria per la conclusione della campagna referendaria - aggiunge - è che ogni circolo lanci un'idea di sviluppo del proprio territorio nell'ambito dell'economia verde. La Calabria dovrà puntare sull'agricoltura e sulle nuove politiche energetiche. Anche per questo, ancora più convintamente, i calabresi dovranno andare a votare quattro SI per i quesiti referendari".
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