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Riceviamo e Pubblichiamo

Lamezia Terme, 30 gennaio - “Un'importante sentenza del Consiglio di Stato,che fa giurisprudenza, ha stabilito che i dirigenti comunali devono essere scelti in base all'espletamento di appositi concorsi e non possono essere nominati quindi dal Sindaco. Si ribadisce in base all'art 97 della Costituzione il fondamentale principio in virtù del quale l'accesso alla dirigenza deve avvenire per concorso. Al Comune di Lamezia Terme i dirigenti sono stati scelti dal Sindaco e nominati in maniera contestuale a quelli dei primi cinque assessori. Viene spontaneo chiedersi come mai non sono stati indetti i concorsi a dirigenti, ma anche cosa pensa di fare ora il nostro Sindaco? Precisiamo ,a scanso di equivoci ,di non nutrire nulla di personale rispetto ai dirigenti nominati dal Sindaco Speranza. Noi contestiamo un metodo.

Non si può non evidenziare che per un Sindaco ed un'amministrazione che fanno della trasparenza e della lotta alla mafia una bandiera,indire un concorso e scegliere i dirigenti in base ad una pubblica selezione sarebbe stata cosa diversa,rispetto alla via che si è scelto di perseguire. E' d'altronde quantomeno imbarazzante sia collocare un dirigente comunale all'interno del cda della Lamezia Mutiservizi che nominare un fratello dirigente ed un altro- di fatto capo-gabinetto. Dalle accuse mosse dalla Lo Moro -che non è certo l'ultima arrivata -a quelle dell'ex assessore alla cultura Tano Grasso alla citata sentenza del Consiglio di Stato,si chiede maggiore trasparenza sia sul piano delle scelte che su quello più propriamente politico. Pretendiamo, in quanto cittadini di questo Comune ed elettori di questo Sindaco una nuova glasnost in grado di rilanciare la città e di dare l'idea concreta che il "comune amico" non è solo uno slogan elettorale ma un modo preciso e costante di intendere l'amministrare la cosa pubblica. E poi ...ass.Amendola: dimissioni si dimissiono no ,a che gioco giochiamo? Stante questo quadro politico-amministrativo comunale precario ed incerto,noi di Mondo Libero chiediamo un atto di coraggio a tutti gli assessori ma in modo particolare e specifico a quelli del PD , di dimettersi.Si faccia chiarezza una volta per tutte.La città chiede con forza maggiore trasparenza ed un modo nuovo di amministrare la cosa pubblica.

Pino Perri, Mario Viglarolo,Vincenzo Gaetano, G.G.