
Lamezia Terme, 17 febbraio – L’esponente di “Amolamezia”, Nicolino Panedigrano, interviene sulla proposta di istituire il sistema catahospital, il sistema di prenotazione telamatica. Secondo Panedigrano i cittadini in realtà si aspettano che vengano diffusi i “comunicati su cose che interessano davvero e che riguardano il numero dei ricoveri, la qualità delle prestazioni erogate, i tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali, i servizi di medicina territoriale, le prestazioni di assistenza a domicilio e che ci dica di quanto questi dati siano migliorati da quando egli è alla guida dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e particolarmente di quanto e di come siano migliorati i servizi e le prestazioni offerte nel presidio ospedaliero e nel comprensorio di Lamezia Terme. E vorremmo anche sapere se nell’Ospedale di Soveria Mannelli vi sarà ancora attività ospedaliera con ricoveri per malati acuti e non solo per i 20 posti rimasti di medicina-lungodegenza”.
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Secondo l’esponente di Amolamezia “sarebbe meglio che più che ad un nuovo (o forse già vecchio) sistema di prenotazione si pensasse a migliorare il modo ed i tempi di risposta sanitaria che oggi per tanti settori è carente ed avviene con ritardi insopportabili. Nell'interesse degli utenti, ed anche per non alimentare ritorni campanilistici, va invece garantito che le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di ricovero dei lametini siano erogati nella nostra realtà senza costringere gli ammalati a spostamenti e viaggi”. Quello che propone Panedigranoinvece è che “gli utenti che si rivolgono agli Ospedali lametini non trovassero solo pennacchi e palle colorate, ma assistenza per le loro necessità, e che chi è chiamato a gestire la sanità dell’intero territorio della Provincia di Catanzaro assumesse atteggiamenti e decisioni rispettose anche del comprensorio lametino, cercando di dare quelle risposte adeguate che oggi mancano totalmente, mentre vengono annunciati ulteriori tagli di posti letto nell'area lametina”.