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Lamezia Terme, 25 settembre – “Ambiente e qualità urbana”: questo il tema dell’incontro che il Partito Democratico ha indetto nel chiostro di Palazzo Nicotera. Un partito attivo, come non lo si vedeva da tempo, che ha colto l’occasione per ritornare su temi delicati e cari alla cittadinanza come quelli inerenti l’ambiente e la vivibilità della città di Lamezia. Rifiuti e depurazione, in primis, ma anche arredo e decoro urbano. Dove realizzare nuove opere non significa necessariamente lastricare di cemento le erbacce lungo le arterie di collegamento, ma  saper poi provvederne alla costante manutenzione. Solo così i cittadini apprezzeranno le opere e la città in cui vivono, altrimenti si abitueranno al “brutto” e al degrado così che per "rifarsi gli occhi" dovranno necessariamente andare fuori Lamezia e fuori dalla Calabria.

Moderatore dell’incontro è stato il commissario cittadino del Pd Giovanni Puccio e, accanto a lui, l'onorevole Doris lo Moro, l'architetto Rocco Purri, la consigliera comunale del Pd Rosa Andricciola, il consigliere regionale del Pd Antonio Scalzo, Italo Reale, l'assessore comunale all'Ambiente Pietro De Sensi e il segretario provinciale del Pd Mancuso. All’inizio Puccio ha spiegato agli intervenuti cosa muove questa serie di incontri che il Pd ha inteso promuovere con gli iscritti, i simpatizzanti e i semplici cittadini: analizzare e dibattere su temi cari alla comunità come l’ambiente e il decoro urbano. Temi che non hanno mancato di suscitare attente e precise riflessioni. Tutti concordi i presenti, a partire da Italo Reale, sul superamento della fase emergenziale in tema ambientale. Quattordici anni di commissariamento che non hanno prodotto i benefici sperati ma che, anzi, hanno aperto la strada alla parola “emergenza” sotto la quale passano, e si consolidano, comportamenti non sempre attinenti a regole scritte e codificate.  Unanime, da parte degli intervenuti, anche la soluzione sui rifiuti che non può non prescindere da una maggiore attenzione per la raccolta differenziata porta a porta,  cittadini maggiormente informati  e commercianti coinvolti in maggiore misura, vita la mole degli imballaggi prodotti. Un sì da parte degli intervenuti anche alla possibile realizzazione di un impianto a servizio della Multiservizi, ma un netto “no” è arrivato da Reale per quel che concerne la realizzazione di una terza vasca in località Stretto. Maggiori controlli da parte del Comune dovrebbero essere rivolti verso la gestione della società Multiservizi, mentre gli esponenti del Partito Democratico si dicono favorevoli a far partecipare la stessa a bandi di gara anche al di fuori della città e del comprensorio. Anche sulla depurazione, gli intervenuti si sono ritrovati unanimi nell’esprimere la richiesta di maggiori controlli da parte degli enti interessati (il depuratore di San Pietro Lametino è gestito da un’ Ati, formata da privati, che si occuperà di depurazione nel territorio per i prossimi 16 anni, ndr) così come maggiori controlli sono stati richiesti in materia di abusivismo e sulla rete fognaria. Inoltre, un’interessante proposta è venuta fuori nel corso dell’incontro e riguarda i comuni che gravitano attorno a Lamezia: si è parlato di fitodepurazione, una tecnica naturale già in uso in dievrsi comuni italiani, che consentirebbe di filtrare l’acqua proveniente dalle fogne dei paesi del circondario tramite la messa a dimora di piante.

Degno di nota l'intervento del giovane Carlo Baccari che ha messo l'accento sulla mancanza di validi comportamenti civici e civili da parte di tanti cittadini che deturpano quotidianamente l'ambiente e il decoro spiegando come in realtà serva “far comprendere ai cittadini, ai giovani che occorre avere ben altri comportamenti se si vuole salvaguardare l'ambiente, ricorrendo magari, se necessario anche a sanzioni severe”. Sia Rosa Andricciola che Scalzo hanno posto l’accento anche sulle risposte che dovranno venire, da qui a breve, da parte dell’Amministrazione comunale su questi e altri temi che non possono più essere rimandati all’infinito.

Le conclusioni sono state affidate all’on. Doris Lo Moro che si è detta soddisfatta “per come si svolgono questi confronti e per la qualità delle tematiche affrontate. Continueremo su questo percorso e il prossimo 1 ottobre ci occuperemo di giovani e di donne” con una manifestazione importante che la vedrà impegnata in prima fila.

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