
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo una nota del Pdl lametino in merito al possibile avvio della Zona Franca Urbana (Zfu) nell'area sud di Lamezia grazie allo sblocco di 56 milioni di euro derivanti dai fondi europei (Por-Fesr 2007/2013) da suddividere tra sette città calabresi. Ecco, di seguito, cosa dicono i rappresentanti del Pdl cittadino.
“Finalmente il duro lavoro iniziato in Parlamento anche dall’on. Giuseppe Galati che ha portato, il 28 ottobre del 2009, alla firma del contratto tra il Ministero dello Sviluppo Economico, guidato da Claudio Scajola, e il sindaco Gianni Speranza per l’attuazione nel Comune di Lamezia Terme della Zona Franca Urbana, ha avuto un epilogo felice attraverso la decisione di questi giorni che ha indotto a sbloccare 56 milioni per l’intero territorio regionale nell’ambito della rimodulazione del Por Calabria Fesr 2007-2013. Questo fa capire come operare in sinergia può produrre proficui risultati per il territorio, mettendo da parte le polemiche e lavorando insieme, da diverse posizioni, per lo sviluppo della terza città della Calabria. In virtù di tale modo di operare non si può non citare il lavoro svolto dal Consigliere regionale Mario Magno, dal gruppo consiliare lametino di Unità Socialista con la mozione presentata anni fa da Gennaro Talaia, dal gruppo consiliare del Pdl con un’analoga mozione presentata, come anche l’apporto dato dalla Parlamentare di allora del Pdl Ida D’Ippolito e quello di oggi della Regione che, partendo da quel protocollo del 2009, ha pensato bene di utilizzare le risorse del Por Calabria Fesr 2007-2013 per conseguire tale obiettivo”.
“Il Pdl ha da sempre sostenuto l’Istituzione della Zona Franca Urbana nella città di Lamezia Terme per consentire alle piccole e medie imprese di beneficiare degli sgravi fiscali previsti e, così, metterle nelle condizioni di dare nuova linfa al tessuto sociale e produttivo della città generando nuova occupazione. L’attenzione verso le imprese è stata dimostrata dal Pdl anche nell’ultima tornata elettorale delle politiche del 2013, dove più volte è stata sottolineata l’esigenza di creare le giuste condizioni affinchè le aziende possano assumere giovani attraverso la drastica riduzione del costo del lavoro che grava su di esse. In tale periodo di forte recessione è ancora più importante che le imprese siano messe nella condizione di creare nuove opportunità di lavoro per i giovani e l’istituzione della Zona Franca Urbana è un’opportunità da cogliere per perseguire tale risultato. Un incremento della produzione e dell’occupazione è un obiettivo da realizzare con la massima determinazione”.
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