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Lamezia Terme, 30 settembre – Il senatore Giuseppe Petronio interviene all’indomani dell’esposizione del piano di rientro sanitario presentato, ieri, dal presidente Giuseppe Scopelliti. Per Petronio “abbiamo appreso che Lamezia Terme non sarà sede di HUB, cioè non diventerà quella sede centrale rispetto alla Regione che era stata convintamente richiesta anche da qualificati esponenti del centro-destra. Nella sostanza era stata sollecitata e riproposta la decisione approvata in due precedenti Consigli Regionali, di centrodestra e di centrosinistra, di istituire a Lamezia Terme un Polo Traumatologico Regionale per le note motivazioni di centralità e facilità di collegamenti stradali, autostradali ed aerei”.

“Era stato anche evidenziato – sottolinea il politico lametino - che la scelta di un polo traumatologico non era  una scelta da attribuire a due assessori lametini ma una scelta lungimirante, oggi attuata in Sicilia ed in Campania e si era  chiesto che,  prima di indicare altre destinazioni per il nostro Ospedale, si motivasse il no eventuale al polo traumatologico regionale, per realizzare il quale stanno già avvenendo modificazioni strutturali decise dal Direttore Generale del tempo Dott.ssa Di Tommaso. Abbiamo invece appreso che Lamezia - sottolinea -  diventerà un Centro di Eccellenza, senza essere catalogato HUB, cioè centro di riferimento regionale. Ci chiediamo: sarà una buona cosa come alcuni sostengono? Noi, per la verità, non sappiamo esattamente cos’è!”

Molti i dubbi avanzati da Petronio e cioè “se ci sarà un vero Centro di eccellenza, se, cioè,  avrà un finanziamento finalizzato, se sarà un centro che svilupperà le potenzialità presenti e future del nostro Ospedale, se potrà contare su competenze specifiche per essere un centro di Eccellenza Regionale  e cioè la multidisciplinarietà delle specializzazioni, l’integrazione delle attività cliniche con attività scientifiche e di ricerche, la coerenza con le strategie organizzative della rete ospedaliera regionale.

Si tratterebbe, per Petronio di una “rete Ospedaliera regionale che, invece, è apparsa chiara nella enunciazione del Presidente: 3 Ospedali regionali ed 8 ospedali periferici, uno dei quali è quello di Lamezia Terme. Questa è la realtà che ci spinge a definire fuori luogo eventuali entusiasmi e ci suggerisce invece di invitare il Sindaco a convocare al più presto un Consiglio Comunale ad hoc, invitando il Presidente della Regione, il Commissario dell’ASP Mancuso ed i Consiglieri Regionali lametini, per ribadire la necessità ineludibile che Lamezia Terme non sia  più quello che è oggi e cioè una sanità per scelte obbligate – ma precisa il politico lametino - diventi invece un punto di scelta sanitaria all’interno della provincia che oggi continua a vedere un fortissimo sbilanciamento verso il polo catanzarese, sul quale si concentrano non solo interventi sanitari ma anche risorse economiche in maniera spropositata.

“Queste cose vogliamo ricordarle per comprendere la realtà di oggi e  per evidenziare che molte cose, nella Sanità, sono state realizzate al di fuori di una seria programmazione provinciale e regionale. Questo, forse, - conclude poi - è il momento giusto per correggere gli errori passati e richiedere unitariamente alla Regione di intervenire presto e bene, con decisioni chiare e comprensibili, senza rinvii ulteriori conditi dalla solita liturgia sulla centralità di Lamezia che comincia ad appassionare anche il Presidente Scopelliti”.