Lamezia, Potere al Popolo: "Lanceremo Osservatorio Ambientale per monitorare territorio"

Potere-al-popolo-sede_2.jpgLamezia Terme - Dopo la tragedia di San Pietro Lametino, in una nota, dal gruppo di Potere al Popolo di Lamezia e del Reventino, intervengono sul tema del dissesto idrogeologico della regione, e più in generale quello ambientale. “Abbiamo preferito non dire nulla prima d’oggi - scrivono - perché crediamo che le tragedie, le morti, a cui assistiamo ormai troppo di frequente, non debbano e non possano essere terreno di campagne elettorali permanenti. Da ormai molto, troppi anni, in tanti stiamo denunciando ad alta voce l’importanza di mettere al centro del dibattito politico e amministrativo, la questione ambientale”.

“La nostra regione - aggiungono -, per le sue caratteristiche, è ad altissimo rischio sismico ed idrogeologico. A tutto ciò va sommato il tema dell’inquinamento del suolo e delle acque, degli scempi paesaggistici e dell’atavica incapacità e non volontà di affrontare la questione rifiuti. Tutto ciò da sempre compromette tanto lo sviluppo economico della nostra terra, tanto e soprattutto la salute dei suoi abitanti. Dalla nave dei veleni alle scorie sotterrate, all’amianto onnipresente sopra e sottoterra. Eppure in questi anni in tanti e tante, associazioni e singoli, hanno manifestato in difesa del paesaggio, contro l’inquinamento di mare e terra, contro le discariche abusive e quelle legali ma distruttive. Hanno manifestato per la messa in sicurezza del territorio, contro lo scempio dell’abusivismo. In tanti e tante, ma comunque pochi, dal momento che troppo spesso la maggioranza dei cittadini e delle cittadine si preoccupa del tema ambientale solo ed esclusivamente a tragedie avvenute. Oggi piangiamo una famiglia spazzata via dall’alluvione, è indispensabile però adesso una presa di coscienza ambientale oggi più che mai necessaria ed urgente”.

Come Potere al Popolo di Lamezia e del Reventino, “sappiamo che per la questione ambientale passa il futuro della nostra terra. Per questo oggi lanciamo un appello ad una mobilitazione popolare e permanente. Una mobilitazione non più e non solo da portare avanti sui social, ma anche e soprattutto sui luoghi che oggi sono messi a rischio dall’azione indiscriminata dell’uomo e dell’assenza di volontà politica ecologista. A supporto di questa battaglia, già nelle prossime settimane lanceremo l’Osservatorio Ambientale, uno strumento grazie al quale poter monitorare costantemente tutto il nostro territorio e permettere a tutti i cittadini di essere protagonisti, anche attraverso strumenti innovativi, della possibilità di denunciare e segnalare tutte le criticità ambientali”.

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