
Lamezia Terme, 17 ottobre - "Si apprende che la Regione Calabria si accinge a varare una serie di provvedimenti legislativi per la riforma degli Enti strumentali ed il rilancio del settore agricolo e forestale della nostra regione. In questo particolare momento, alla luce dei nuovi orientamenti della politica agricola dell’Unione Europea e del nuovo quadro politico-istituzionale del nostro Paese, è doveroso occuparsi della riorganizzazione dei Servizi di Sviluppo Agricolo nell’ottica di una maggiore efficienza ed efficacia". Così il presidente dell'Acli Terra (Associazione professionale agricola) regionale Tommaso Pupa. L'esponente dell'Acli calabrese ritiene che la riorganizzazione dei Servizi di Sviluppo Agricolo "non sia molto utile visto che sarebbe necessario molto tempo per giungere ad un loro funzionamento a pieno regime. Siamo invece dell’idea che sarebbe opportuno puntare su una riorganizzazione delle strutture esistenti rilanciando alcuni servizi già operativi e dismettendo compiti e funzioni improprie per una moderna agenzia che eroga servizi. Per quanto riguarda l’ARSSA in particolare - aggiunge - non vi è dubbio che per i servizi come: divulgazione, sperimentazione, servizi di supporto, ecc sia necessario una loro gestione a livello regionale con l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico pubblico-privato che abbia compiti di indirizzo e verifica degli obiettivi generali. Le stesse strutture dell’ARSSA, se ben organizzate sul territorio, oltre che erogare servizi reali alle imprese agricole potrebbero divenire strutture periferiche del dipartimento regionale all’agricoltura con compiti di indirizzo, controllo e formazione in collaborazione con Province, Comuni, OOPP, liberi professionisti".
Infine, il presidente regionale dell'Acli Terra ritiene che comunque tali processi "processi vadano governati in modo responsabile, senza timori, ma con la consapevolezza che le riforme vengano concertate con i principali attori che operano nel settore dei Servizi di Sviluppo Agricolo".
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